Bari, il Policlinico partecipa al progetto europeo MICA per studiare gli effetti del clima sulla salute
L’iniziativa Interreg IPA South Adriatic punta a sviluppare strumenti per prevenire i rischi sanitari legati ai cambiamenti climatici attraverso l’integrazione di dati ambientali e sanitari
Il Policlinico di Bari è tra i partner del progetto europeo MICA, coordinato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che studierà gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute e svilupperà strumenti per supportare la prevenzione e la gestione dei rischi.
Il Policlinico di Bari è coinvolto nel progetto MICA (Mitigation of Climate Change Impacts on Human Health and Improvement of Well-being through One Health Approach), finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Interreg IPA South Adriatic 2021-2027. L’iniziativa, coordinata dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, punta ad analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute e a trasformare i dati climatici e sanitari in strumenti utili per individuare in anticipo i rischi e rafforzare la capacità di risposta dei sistemi sanitari.
L’attività, in fase di avvio, si basa sull’approccio One Health, che considera strettamente connesse la salute umana, l’ambiente e gli ecosistemi. Tra gli obiettivi c’è la realizzazione di un modello capace di integrare dati climatici, sanitari, socio-economici e infrastrutturali per fornire una visione complessiva dei fattori che incidono sui rischi per la salute.
Secondo il progetto, l’aumento delle temperature e delle ondate di calore nell’area adriatica comporta una crescita dello stress da calore e del rischio cardiovascolare. I periodi di siccità possono peggiorare la qualità dell’aria e aumentare le patologie respiratorie, mentre precipitazioni imprevedibili favoriscono alluvioni e malattie trasmesse dall’acqua. Caldo e umidità, inoltre, possono agevolare la diffusione delle zanzare, vettori di numerose infezioni.
La parte scientifica è affidata all’Unità operativa di Malattie infettive e tropicali del Policlinico, diretta dalla professoressa Annalisa Saracino. Lo studio prenderà in esame anche fattori come le condizioni economiche, la distribuzione demografica e la disponibilità di infrastrutture e servizi essenziali, considerati elementi che incidono sulla gestione delle emergenze sanitarie legate al clima.
La partnership del progetto comprende, oltre all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Politecnico di Bari, il DARC, l’Ospedale Korçë dell’Albania e l’Istituto di Sanità Pubblica del Montenegro.
“Sempre più negli ultimi anni stiamo osservando che fattori climatici possono incidere sull’attività quotidiana degli ospedali e sulla salute delle fasce più fragili della popolazione”, ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce. “Con MICA compiamo un ulteriore passo in avanti, mettendo a disposizione competenze scientifiche e cliniche per trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in strumenti concreti di prevenzione”.

