I campi di calcetto ‘Michele Fazio’ riqualificati per i bambini di Bari Vecchia

Intitolati al 15enne vittima innocente di mafia. Il sindaco: “Vengano custoditi con cura”

Sul lungomare Imperatore Augusto di Bari, a ridosso delle mura che circondano il centro storico e rivolti verso il mare, ci sono i due campi di calcetto intitolati a Michele Fazio, il 15enne ucciso dalla mafia il 12 luglio 2001, “un figlio di Bari vecchia pieno di sogni e passioni spezzati troppo presto”, per usare le parole del sindaco Vito Leccese. Domani quei due campi, a lungo in stato di degrado e colpiti da atti di vandalismo, saranno inaugurati dopo i lavori di riqualificazione terminati lo scorso 22 giugno e realizzati da Deloitte, grazie a un accordo di sponsorizzazione proposto al Comune di Bari. Il taglio del nastro è fissato alle 20 alla presenza, tra gli altri, dei genitori di Michele, Pinuccio e Lella Fazio, del sindaco, dell’operating leader di Deloitte Italia Claudio Lusa, del referente regionale di Libera don Angelo Cassano, del parroco della Cattedrale di Bari don Franco Lanzolla e dei bambini e ragazzi di Bari vecchia.
“Finalmente i bambini e gli adolescenti di Bari vecchia potranno tornare a giocare sui campi realizzati per loro, nel quartiere in cui vivono e sono nati e che non dispone di molte aree dedicate alla pratica sportiva” dice il sindaco, spiegando che “la scelta di intitolare i due campi a Michele Fazio, accresce ulteriormente il significato di quest’opera. Mi auguro che, d’ora in poi, questi spazi vengano vissuti e custoditi con cura da chiunque voglia utilizzarli. Un appello alla responsabilità condivisa che speriamo venga accolto senza indugi dai nostri ragazzi”.
L’intervento di riqualificazione, del valore di oltre 100mila euro, ha previsto la rimozione del manto erboso usurato, il rifacimento del sottofondo con una nuova pavimentazione e un nuovo tappeto, l’installazione di nuove recinzioni e il potenziamento dell’impianto di pubblica illuminazione. “L’inaugurazione dei campetti intitolati a Michele Fazio – afferma Claudio Lusa – conferma l’importanza per il nostro Paese, soprattutto nel Mezzogiorno, di unire lo sport alla sua intrinseca valenza.