La diocesi illustrerà il calendario delle iniziative per il biennio 2026-2027. Previsti restauri, convegni internazionali e celebrazioni liturgiche
La diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa presenterà il 15 luglio il progetto per il 950° anniversario della Cattedrale di Melfi. Il programma, che accompagnerà le celebrazioni tra il 2026 e il 2027, comprende restauri, iniziative scientifiche, eventi culturali e appuntamenti liturgici.
La conferenza stampa è in programma mercoledì 15 luglio 2026, alle 10.30, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Vescovile di Melfi. Saranno illustrati i contenuti del progetto dedicato alla valorizzazione della cattedrale, monumento simbolo della diocesi e del Mezzogiorno normanno.
L’iniziativa è promossa dalla diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici diretto da monsignor Ciro Guerra. Il comitato scientifico è presieduto dal vescovo monsignor Ciro Fanelli, mentre la direzione scientifica è affidata a Samuè Francesco Pio Cripezzi, vice direttore dei Musei diocesani di Melfi e Venosa.
Le iniziative si svolgeranno nel biennio 2026-2027 con il patrocinio della Regione Basilicata, del Comune di Melfi, della Conferenza Episcopale di Basilicata, del Ministero della Cultura, dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa e di Millennium 2027 – I Normanni in Europa. Il coordinamento scientifico coinvolgerà la Pontificia Università Gregoriana di Roma, l’Istituto Teologico di Basilicata, l’Università degli Studi della Basilicata e l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Ad aprire il programma sarà l’inaugurazione del restauro del campanile della Cattedrale di Melfi. Tra gli appuntamenti principali sono previsti le Giornate di studio melfitane dedicate alla cattedrale medievale e barocca e un convegno internazionale, in programma a Roma, sulla nascita del Regno normanno tra papato e impero. Le celebrazioni saranno accompagnate anche da momenti liturgici presieduti dai vescovi della Conferenza Episcopale della Basilicata.
«Questo anniversario rappresenta un momento di profonda riflessione per tutta la nostra comunità civile e religiosa. La Cattedrale di Melfi custodisce un patrimonio architettonico e artistico che ha attraversato i secoli e, attraverso questo programma accademico e spirituale, intendiamo non solo celebrare la nostra storia, ma rendere i beni culturali della Chiesa uno strumento vivo di dialogo per le giovani generazioni. Il restauro del campanile e dell’affresco della Vergine Kyriotissa sono i segni tangibili di un patrimonio che torna a splendere e a parlare al cuore delle persone», afferma monsignor Ciro Fanelli.
