La relazione del presidente dell’Assostampa regionale durante l’assemblea annuale
Si è tenuta ad Avigliano (Potenza) l’assemblea annuale dell’Associazione della stampa di Basilicata nella quale il presidente Angelo Oliveto ha posto l’accento “su sacrifici e decisioni sofferte, in anni difficili, su scelte coraggiose fatte sempre ed esclusivamente nell’interesse dei categoria continua ad aumentare il numero degli iscritti mantenendo, grazie a un lavoro attento e oculato, il bilancio in positivo”.
La formazione, i nuovi strumenti tecnologici, l’assenza di ricambio generazionale e la perdita di attrattività della professione, soprattutto la dignità del lavoro e la situazione sindacale in Basilicata “dove è in atto una vera e propria desertificazione dell’informazione” gli altri temi affrontati da Oliveto. “La chiusura di molte testate storiche, con le redazioni rimaste vuote – ha aggiunto – è compensata solo in piccola parte dalla nascita di giornali online, dato che solo alcuni si aprono a un confronto con il sindacato e applicano un contratto giornalistico. Proponiamo di attuare la legge sull’editoria e garantire fondi alle sole aziende che applicano i contratti giornalistici”. “Per provare a salvare la professione giornalistica, il futuro lo scriviamo insieme, la rotta la tracciamo insieme”, è stato il messaggio conclusivo di Oliveto.
All’assemblea ha preso parte anche la segretaria generale della Federazione nazionale stampa italiana, Alessandra Costante, con il direttore della Fnsi, Tommaso Daquanno. “Non regaleremo i giovani agli editori”, ha chiosato la segretaria commentando la richiesta, della controparte nella trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro, di diminuire per i nuovi ingressi il costo del lavoro del 22%. “La riduzione sterile del costo del lavoro, quella effettuata soltanto con i prepensionamenti, non è una soluzione. E non è purtroppo una sorpresa che l’Italia si collochi al 56° posto nel rapporto 2026 di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa, viste anche le continue querele temerarie che congelano l’informazione”, ha concluso Costante.
