Concerto di Noemi a Potenza, la Garante per la disabilità: “Accoglienza inadeguata per le persone con disabilità”
Marika Padula chiede chiarimenti al Comune dopo le segnalazioni ricevute: “L’inclusione si misura nei fatti, non negli slogan”
Diverse segnalazioni relative a presunte criticità nell’accoglienza delle persone con disabilità durante il concerto di Noemi hanno spinto la Garante regionale per le persone con disabilità, Marika Padula, a chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale di Potenza.
Secondo quanto riferito in una nota, all’Ufficio della Garante sarebbero giunte segnalazioni riguardanti l’assenza di posti a sedere sufficienti e di spazi adeguatamente attrezzati per consentire alle persone con disabilità di assistere all’evento in condizioni di sicurezza, accessibilità e comfort.
Una situazione che, se confermata, rappresenterebbe per Padula una carenza organizzativa significativa. «L’inclusione non può essere raccontata solo attraverso slogan, dichiarazioni o immagini di circostanza», afferma la Garante, sottolineando che il vero livello di inclusività di un evento si misura nella capacità di prevedere i bisogni delle persone e di garantire loro una partecipazione piena e dignitosa.
Padula evidenzia inoltre che la presenza delle persone con disabilità agli eventi pubblici non può essere gestita attraverso soluzioni improvvisate o predisposte all’ultimo momento. L’obiettivo, spiega, deve essere quello di assicurare pari condizioni di accesso e fruizione rispetto a tutti gli altri cittadini.
Per questo motivo la Garante ha già predisposto una richiesta formale di chiarimenti indirizzata al Comune di Potenza, sollecitando l’adozione di misure organizzative più efficaci in vista delle prossime manifestazioni pubbliche.
Nella nota viene infine ribadita la necessità di pianificare con anticipo accessibilità, accoglienza e assistenza, coinvolgendo gli organismi competenti e le associazioni del settore. «Una città realmente inclusiva – conclude Padula – si misura dalla capacità di garantire a tutti condizioni concrete di partecipazione, sicurezza e dignità».

