Policoro (MT), al via il cantiere archeologico italo-tedesco nel Parco di Demetra
Progetto internazionale tra Italia e Germania tra ricerca, formazione e sicurezza
A marzo parte la campagna di scavo a Policoro: coinvolti studenti tedeschi, enti italiani e partner locali. Focus su ricerca e sicurezza nei cantieri.
È partita a marzo, nel Parco Archeologico di Policoro, in provincia di Matera, la nuova campagna di scavo presso il Santuario di Demetra e l’area collinare. Si tratta di un progetto di ricerca internazionale che coinvolge istituzioni italiane e tedesche, con l’obiettivo di approfondire lo studio della Magna Grecia e rafforzare la collaborazione accademica europea.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Humboldt-Universität zu Berlin, coordinata da Annarita Doronzio, la Direzione Regionale Musei della Basilicata guidata da Filippo Demma e la direzione del Parco affidata a Carmelo Colelli. Il cantiere rappresenta anche un’esperienza formativa: studenti provenienti dalla Germania partecipano alle attività sul campo, affiancando la didattica universitaria alla ricerca archeologica.
«Siamo orgogliosi di questo scavo che unisce i nostri Paesi attraverso la ricerca», ha dichiarato Doronzio, sottolineando le prospettive di nuove scoperte.
Le recenti giornate di maltempo sono state utilizzate per completare gli adempimenti previsti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo scavo, infatti, è equiparato a un cantiere edile e richiede specifiche misure di prevenzione. L’intero iter è stato seguito dall’ingegnere Antonio Settimelli, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, con il supporto del medico Maurizio Stigliano per la sorveglianza sanitaria. Attivati corsi di formazione per studenti e docenti, oltre alla redazione dei documenti obbligatori, tra cui il DVR e il POS. 
Tra i partecipanti anche l’archeologa policorese Marta Golin. Un contributo alle operazioni preliminari è stato fornito da Bellini e dall’imprenditore Piero Parziale. A sostenere il progetto anche la Cia Matera, presieduta da Giuseppe Stasi, e il Circolo Velico Lucano di Policoro, rappresentato da Sigismondo Mangialardi e Ivana Santamaria.
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Policoro e del supporto del Ministero della Cultura. Il progetto è finanziato con fondi del Ministero, della Direzione Regionale Musei Basilicata, della Humboldt-Universität-Gesellschaft e dell’International Office dell’ateneo berlinese.

