In fase di ultimazione il nuovo canile intercomunale di Triggiano
Sarà consegnato il prossimo 30 maggio il nuovo canile intercomunale di Triggiano, una struttura all’avanguardia realizzata su terreni confiscati alla criminalità organizzata. Questa mattina il sindaco metropolitano di Bari, Vito Leccese, ha effettuato un sopralluogo per verificare l’avanzamento dei lavori insieme ai primi cittadini dei comuni coinvolti nel progetto: Triggiano (capofila), Capurso, Casamassima, Cellamare, Modugno, Noicattaro e Valenzano.
L’opera è stata finanziata con oltre 2 milioni e 300 mila euro derivanti dai fondi PNRR. A differenza dei canili rifugio tradizionali, la struttura di Triggiano opererà come canile sanitario: i cani recuperati potranno sostare per un massimo di 60 giorni, periodo durante il quale si procederà con le cure veterinarie, la ricerca di adozioni, il ricongiungimento con i proprietari o la reimmissione controllata sul territorio.
Il polo sanitario disporrà di dotazioni tecnologiche di alto livello, tra cui due sale operatorie, una sala diagnostica e tre sale per interventi veterinari gestite dalla ASL, oltre a 42 box con dimensioni superiori agli standard di legge e aree riscaldate per la degenza.
«Il canile consortile rappresenta un modello di gestione condivisa e dimostra come la cooperazione istituzionale possa tradursi in risultati concreti per le comunità – ha dichiarato il sindaco metropolitano, Vito Leccese -. La Città Metropolitana ha svolto un ruolo di coordinamento e supporto, accompagnando i Comuni nella definizione del progetto e nella candidatura al finanziamento. C’è un valore simbolico molto forte: la struttura nasce su un bene confiscato alla criminalità organizzata. Restituire questi spazi alla collettività, trasformandoli in luoghi di cura, tutela degli animali e servizi sociali, significa affermare con chiarezza che la legalità può e deve generare opportunità e benessere per il territorio. Il nuovo canile sanitario sarà una struttura all’avanguardia, pensata non come luogo di permanenza ma come spazio di accoglienza temporanea, cura e recupero, con l’obiettivo di favorire il ricongiungimento con le famiglie, le adozioni e una gestione più efficace del fenomeno del randagismo. Allo stesso tempo, la presenza del Centro Antiviolenza e delle aree verdi dedicate ad attività sociali e di pet therapy rafforzerà una rete di prevenzione e protezione che mette al centro il rispetto per gli animali e per le persone.»
Il progetto si distingue anche per una forte valenza sociale. All’interno dell’area sorgerà infatti un Centro Antiviolenza, basato sulla correlazione scientifica tra il maltrattamento degli animali e la violenza di genere. Le ampie zone verdi circostanti saranno inoltre destinate ad attività di pet therapy e percorsi di relazione uomo-animale, trasformando un bene sottratto alle mafie in un presidio di legalità e benessere per l’intera comunità metropolitana.

