Inclusione e lavoro, nella Questura di Andria arrivano poliziotti speciali
Ragazzi con disabilità partecipano a un progetto sperimentale per attività di front office e accoglienza
Michele ha iniziato questa mattina il suo primo giorno di lavoro nella Questura di Andria, indossando la divisa rossa e blu dell’Associazione nazionale della Polizia. Nonostante la sua disabilità, diventa così un “poliziotto speciale”, protagonista di un progetto sperimentale nato da un protocollo di intesa tra la Questura e diverse associazioni locali: Work-Aut, Associazione persone down Barletta, Fondazione pugliese per le neurodiversità e Centro Zenith di Andria.
I neo poliziotti si occuperanno di attività di front office e accoglienza degli utenti, portando gentilezza e sorriso in un ambiente tradizionalmente istituzionale. “Sarà un modo diverso di approcciarsi a questo ufficio”, ha spiegato il questore di Barletta-Andria-Trani, Alfredo Fabbrocini.
“Oggi dimostriamo che anche chi è speciale, chi magari non aveva un posto dove mostrare le proprie capacità, può farlo indossando la divisa dell’Associazione nazionale della Polizia e aiutandoci nelle nostre mansioni”, ha aggiunto il questore.
Il progetto coinvolge una decina di ragazzi, guidati dai responsabili delle associazioni e da Marco D’Aniello, nuotatore paralimpico italiano originario di Taranto. D’Aniello sottolinea che “basta essere se stessi per accettarsi per quello che si è” e ha creato l’hashtag #tristezzaZero, perché affrontare le giornate con un sorriso rende la vita più luminosa.
Per le associazioni, il lavoro in Questura rappresenta “un altro passo verso l’indipendenza su cui lavoriamo ogni giorno con i nostri ragazzi”, conclude il comunicato.

