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Puglia: il Governo impugna due leggi regionali

  • Il Governo ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale due leggi regionali della Puglia. Nel mirino del Consiglio dei ministri, nella seduta del 4 agosto scorso, sono finite la legge sulle telecamere nelle Rsa e quella sulle prestazioni ondotoiatriche per pazienti fragili.
    Nel primo caso, cioè sull’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle strutture socio-sanitarie, il Governo ritiene che la disciplina regionale sia lacunosa riguardo all’attribuzione all’autorità giudiziaria della competenza all’accesso alle videoriprese. Emerge, inoltre, l’invalidità del previsto consenso al trattamento, prestato in carenza dei requisiti necessari. La disciplina regionale, peraltro, non individua i tempi di conservazione delle videoriprese, elemento essenziale della disciplina di protezione.
    L’illegittimità costituzionale della norma sulle cure odontoiatriche ai fragili riguarderebbe l’introduzione di un ulteriore livello di assistenza sanitaria rispetto ai livelli essenziali delle prestazioni posti a carico del servizio sanitario regionale, che violerebbe il piano di rientro dal disavanzo finanziario, al quale la Regione Puglia è sottoposta, che prevede il divieto di spese non obbligatorie.

    “È una delle tante norme spot che ha fatto la Regione – ha commentato il presidente dell’associazione di categoria ‘Welfare a Levante’, Antonio Perruggini, a proposito della norma sulle telecamere nelle Rsa – mentre i problemi veri restano sul tappeto da anni. Occorre con urgenza una rivisitazione di tutta la normativa di settore per Rsa e Centri Diurni”.

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