Presentato il rapporto Ires Cgil sulle disuguaglianze di genere in Basilicata

In Basilicata, il tasso di attività delle donne lucane è di 12 punti inferiore a quello medio nazionale, con un gap negativo rispetto al tasso di attività maschile di ben 26 punti. Sono alcuni dei dati riportati nel rapporto Ires Cgil che sono stati diffusi a Potenza durante un incontro organizzato dal sindacato per la presentazione dello studio.

Il lavoro, che è stato condotto dal direttore scientifico Riccardo Achilli, spiega che l’ampio bacino di inattività è legato al fatto che le donne che invece entrano nel mercato del lavoro, finiscono in quote molto rilevanti nel limbo della disoccupazione. Si tratta soprattutto giovani alla ricerca del primo impiego, in uscita da un percorso educativo spesso brillante. Infatti, il tasso di disoccupazione giovanile femminile, in Basilicata, è del 36,3%, lo scarto con quello dei giovani maschi regionali è di oltre 16 punti, quasi 5 volte il corrispondente scarto a livello nazionale.

Dallo studio emerge l’immagine di un modello tipo di disoccupato lucano, rappresentata da una giovane donna, con titolo di studio medio-alto, alla ricerca del primo impiego, figura che spesso -continua la ricerca – in poco tempo, si scoraggia, cadendo nell’inattività.

il risultato pratico di tale blocco nell’accesso al lavoro è costituito da un “tasso di sfruttamento” più alto a carico delle lavoratrici. Le assunzioni con contratti precari, infatti, sono di gran lunga più frequenti per le donne che per gli uomini. Solo l’11,8% delle assunzioni femminili in Basilicata avviene con contratto a tempo indeterminato, a fronte del 15,9% maschile.