“Testimoni di futuro”: il confronto sulla salute alla festa di Avvenire

Sud – Nord, divario incolmabile? Si è aperta così la prima serata della quattro giorni della festa del quotidiano Avvenire

Questa sera ancora un dibattito a Matera, per poi trasferirsi il primo e 2 luglio a Potenza

Il divario nord sud nel comparto sanitario è stato il tema che ha aperto la settima edizione de La festa di Avvenire a Matera, promossa dalla Conferenza episcopale di Basilicata e dall’Associazione “Giovane Europa”. Ricco il parterre di ospiti della prima serata: il segretario generale della Cei e arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta e l’oncoematologo Fabio Ciceri, direttore del Cancer Center dell’ospedale San Raffaele di Milano. Prima tappa, in curia, dove gli ospiti hanno incontrato alcuni ragazzi liceali per un opportuno coinvolgimento su questi temi così centrali, poi piazza San Francesco d’Assisi, dove ad aprire il dibattito è stato l’arcivescovo della diocesi di Matera Irsina, Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo il quale ha ricordato come un articolo di oltre 20 anni fa annunciava un appianamento del divario nord sud nel 2020, cosa che poi non è avvenuta. Dal sud abbiamo dato le nostre menti migliori. Ma non dobbiamo cadere solo nella lamentela dobbiamo essere anche costruttori di speranza. Nino Cartabellotta della fondazione Gimbe ha sottolineato con dati alla mano come non si riesca a garantire il diritto alla salute in maniera equa. Un gap che non è solo a livello regionale ma anche nelle stesse regioni tra diverse città. Prima festa di Avvenire per Marco Girardo. direttore di Avvenire che propone una un punto di partenza per appianare il divario.

Per il governatore Lombardo, la soluzione potrebbe essere nel progetto di autonomia differenziata