SS 18, gli operatori turistici: riapertura nel rispetto del cronoprogramma, non accetteremo ritardi

Gli operatori turistici e i titolari delle attività alberghiere, ricettive, commerciali, ristorazione e servizi, associati e non al Consorzio Turistico Maratea esprimono preoccupazione sui tempi di rispetto del cronoprogramma definito per i lavori della strada statale 18 nel tratto Acquafredda-Castrocucco. Lo scorso fine settimana, nonostante le buone condizioni meteo, decisamente “sotto tono” per presenze turistiche a Maratea e le quasi nulle prenotazioni per le festività pasquali, che costringono il 90% delle strutture a non riaprire – sottolinea il Consorzio – sono indicative e al tempo stesso allarmanti per quanto potrebbe accadere all’avvio della stagione estiva. I cantieri – lamentano gli operatori – sono scarsamente presidiati di personale specializzato e mezzi. Senza sottovalutare la complessità di interventi previsti dal cronoprogramma, a parere del Consorzio, l’emergenza e l’eccezionalità della situazione richiederebbero azioni di emergenza ed eccezionali, tanto più in giornate di perfette condizioni meteo, che invece non si ravvisano. “Alla Bit di Milano – dice il presidente del Consorzio Biagio Salerno – ci abbiamo messo la faccia per tranquillizzare Tour Operator, agenzie di viaggio, società di viaggi per assicurare che in questa stagione estiva non ci saranno problemi e soprattutto disagi per raggiungere Maratea e per vivere la costa tirrenica. Temiamo però che le condizioni di tranquillità non possano realizzarsi se non si dà impulso ai lavori perché non basta averlo scritto in un foglio di carta”.
Gli operatori fanno presente che per Maratea non sarà un disastro solo economico ma anche d’immagine visti i prestigiosi riconoscimenti ricevuti in campo internazionale negli ultimi mesi, se la strada non sarà aperta come promesso per fine maggio inizi di giugno.
Sul fronte dei problemi imprenditoriali, il Consorzio sollecita nuovamente un’iniziativa dell’Assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Galella perché promuova un urgente confronto come richiesto è più volte sollecitato con le rappresentanze delle categorie su aspetti specifici di sua competenza. “Il Consorzio – dice Salerno – non ha alcuna intenzione di restare a braccia conserte ad attendere ma come rappresentante dei soggetti sociali che rischiano la propria azienda, il proprio lavoro, vogliono sentirsi parte attiva in questa delicata fase di monitoraggio e verifica del cronoprogramma”. Non accetteremo ingiustificati o preconfezionati ritardi.