Ex Ilva, oggi le audizioni in Senato. Prossimo appuntamento il 30 gennaio in Confindustria

 

All’indomani della richiesta di incontro urgente all’amministratore delegato di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, l’audizione in Senato davanti alla Commissione Industria dei sindacati metalmeccanici nazionali. Hanno ribadito le loro posizioni i segretari nazionali di Fiom, Fim, Uil, rispettivamente De Palma, D’Alò e Palombella e, a seguire, Rizzo per USB e Spera per UGL. Stesse posizioni e richieste già avanzate al ministro Urso, il 19 gennaio scorso. Conoscere innanzitutto il piano industriale, occupazionale e ambientale dell’azienda. Le prospettive per gli oltre 7mila in cassa tra dipendenti Ilva in as, lavoratori di AdI e delle imprese dell’indotto. I tempi per il nuovo asset societario e la destinazione del prestito ponte di 680 milioni dal Governo all’azienda che, intanto, rilancia: la produzione arriverà a 5 milioni di tonnellate nel 2024, chiede la proroga dell’Aia, annuncia gli interventi sugli altoforni e la contrarietà a chiudere l’aria a caldo. Altro tema centrale, l’immunità penale. In particolare su questo, gli altri interventi di Peacelink; Legambiente; WWF. Audito poi il Comune di Taranto, concentrato sull’opportunità dell’accordo di programma “ben diverso dal piano Morselli”, afferma il sindaco Melucci. E sull’immunità: “E’ un regalo alla compagine privata di Acciaierie d’Italia, che per tutta risposta propone per il rilancio dell’azienda soluzioni ottocentesche. Ci opporremo – annuncia Melucci – E così, a qualsiasi insediamento produttivo che non contempli la decarbonizzazione”. Intervenuti poi Invitalia e la stessa Acciaierie di Italia. Immediata la risposta della Morselli a chi ha accusato l’azienda dei debiti non saldati con Sanac. “Abbiamo un piano di rientro – garantisce – in poche settimane il debito scomparirà”. Al tavolo con Urso aveva annunciato anche la messa in campo di ulteriori 750 milioni per rafforzare il capitale mostrando forza economica per il rilancio industriale. Tutti temi che già vedono il prossimo tavolo coi sindacati: quello del 30 in Confindustria, alle 14, a Roma.