Borgo Mezzanone: dopo l’incendio mortale, scioperano i migranti

Quattro ore di sciopero da parte dei lavoratori migranti del ghetto di Borgo Mezzanone: una protesta dopo l’ennesima tragedia che ha visto altri due giovani residenti del ghetto perdere la vita per l’incendio all’interno di un alloggio di fortuna.

Vicinanza a Ibrahim e alla sua compagna Rock Queen soffocati dal monossido di carbonio e la richiesta al Prefetto di Foggia di convocare immediatamente un incontro per capire lo stato dei progetti del PNRR per l’eliminazione dei ghetti in Capitanata. Oltre centodieci milioni di euro per smantellare in ghetti nei territori dauni. Quasi 53 per l’ex pista di Borgo Mezzanone.

Alloggi, trasporti, servizi primari e sanitari, l’inclusione reale tutta da costruire. Quella dei migranti questa volta è una protesta silenziosa, quasi invisibile, come denunciano di essere loro: invisibili alla società che è intorno.