Bilancio di fine anno della Polfer: oltre 215mila le persone controllate

Controllo capillare del territorio e vicinanza ai cittadini, sono i due elementi che hanno caratterizzato l’attività svolta dalla Polizia Ferroviaria di Puglia, Basilicata e Molise nell’anno che si è appena concluso.

Oltre 215 mila le persone controllate; 30 quelle arrestate e 238 indagati: è questo il bilancio di fine anno della Polfer. In totale sono stati sequestrati 636 grammi di cannabis, circa 30 gr. di cocaina e 27 gr. di eroina, 4 armi da tagli ed 1 da fuoco.

Le attività di prevenzione sono state incentivate con un incremento delle giornate straordinarie di controllo del territorio per un totale di 43 operazioni organizzate dal Servizio Polizia ferroviaria in ambito nazionale.

Per quanto riguarda in particolare la sezione della Polfer di Puglia, Basilicata e Molise, questa si è occupata tra l’altro, dell’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori: 223 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli. Tale articolato dispositivo ha consentito il recupero di 12 kg. tra rame, il cosiddetto “oro rosso”, e altri metalli di provenienza illecita e la denuncia di 1 soggetto per i reati di riciclaggio, ricettazione e furto.

Nell’ambito dei controlli ai trasporti di merci pericolose, sono state effettuate verifiche su circa 24 carri cisterna ferroviari, italiani e stranieri. 3 le irregolarità riscontrate nel corso delle 2 action week dedicate.

Inoltre, nel 2022 gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno rintracciato circa 52 persone scomparse, di cui circa 39 minori.

Infine, fondamentale l’attività di sensibilizzazione portata avanti nelle scuole del territorio da parte degli agenti, per informare i più giovani sulla cultura della sicurezza individuale in ambito ferroviario.

Sono stati oltre 2.200 gli studenti raggiunti nel corso dell’anno, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, “Train…to be cool”, realizzato in collaborazione con il MIUR e con il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma La Sapienza.