Trivellazioni nel Mediterraneo. Dopo l’ok del Governo, fermo no del Movimento 5 Stelle

L’on. Turco: sarebbe un ritorno al passato senza risolvere la crisi energetica

L’ok alle trivellazioni nel Mediterraneo, con emendamento al decreto Aiuti approvato all’inizio di novembre, colpisce in pieno la Puglia, dal largo della costa di Brindisi al golfo di Taranto, fino anche al versante Adriatico. Obiettivi del governo, aumentare la sicurezza in fatto di approvvigionamento e diminuire la dipendenza sul gas dall estero e dalla Russia in particolare. Con la misura si va a diminuire anche il limite di distanza per le estrazioni in mare da 12 a 9 miglia. I prelievi, assicura il ministro dell Ambiente, Pichetto non inizieranno prima di un anno. Ma questo non tranquillizza ambientalisti e opposizione. Si parla tanto di abbandono del fossile e di lotta al cambiamento climatico e poi si da l ok alle trivellazioni, osserva il M5S che chiede al presidente pugliese di opporsi con forza alle nuove concessioni. Non si risolve cosi la crisi energetica.