Tumori: confermato accreditamento Uems per il Crob di Rionero

L’Unità operativa complessa di Medicina nucleare dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture (Potenza) “ha ottenuto la conferma dell’accreditamento dell’Unione dei Medici specialisti europei/Associazione europea di medicina nucleare Uems/Eanm, sia come ‘Department’ che come ‘Training Center’, ovvero centro in cui si può effettuare la formazione delle diverse figure professionali coinvolte nella presa in carico del paziente in Medicina nucleare”. Lo ha reso noto l’ufficio stampa dell’stesso Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Nel comunicato è sottolineato che “l’attestazione Uems/Eanm ha una durata quinquennale ed è stata conseguita per la prima volta dalla Medicina nucleare dell’Irccs Crob nel 2010. Dopo il primo rinnovo nel 2015 arriva oggi, dopo congrue e significative verifiche da parte del Board europeo, la seconda attestazione che conferma il rigido mantenimento di tutti i parametri di qualità offerti ai pazienti. La cerimonia, che si è svolta a Barcellona, si sarebbe dovuta tenere nel 2020 ma a causa della pandemia da Covid 19 è stata rinviata al 2022”. “Siamo orgogliosi – ha evidenziato il direttore dell’Uoc di Medicina nucleare, Giovanni Storto – di ricevere questo riconoscimento che attesta il grado di professionalità con cui tutti gli operatori contribuiscono alla buona riuscita dei servizi offerti che nostro dovere offrire all’utenza il migliore servizio possibile, e tale riconoscimento attesta che, malgrado le difficoltà contingenti, riusciamo ad ottemperare al nostro compito. In Europa solo altri sette dipartimenti di Medicina nucleare hanno ottenuto tale riconoscimento ed essere tra questi ci inorgoglisce e conferisce alla regione un’eccellenza”. Nello stesso comunicato, l’assessore regionale alla Sanità, Francesco Fanelli, ha sottolineato quanto sia “importante e da perpetuare il sostegno all’eccellenza già ampiamente dimostrata e riconosciuta all’Irccs Crob di Rionero in Vulture, attraverso una programmazione costante e condivisa. La formazione è una delle leve fondamentali per offrire servizi di qualità ai nostri pazienti e il rinnovato riconoscimento ottenuto nel corso di questa prestigiosa cerimonia, nel vasto panorama europeo, non solo ci inorgoglisce come lucani, ma – ha concluso – ci sprona come istituzioni, ancor di più, a compiere scelte strategiche e di responsabilità collettiva”.