Matera, Via Lucis momento centrale del XXVII Congresso Eucaristico Nazionale

“Vivere l’eucarestia è abbandonarsi a Cristo, è essere liberi dal sistema”

“Abbiamo vissuto una celebrazione davvero sinodale: popolo di Dio in cammino, sui sentieri aperti del mondo, alla luce della Parola e del Pane di vita che è il Signore Gesù. Questi gli ingredienti del Cammino sinodale, perché sono gli ingredienti essenziali della Chiesa”, così mons. Erio Castellucci, vice presidente CEI, al termine della via Lucis, nella seconda giornata del Congresso eucaristico nazionale a Matera, giunta dalla Madonna dell’Idris in piazza San Pietro Caveoso e curata dall’Arcivescovo di Matera-Irsina, Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo. In piazza è stato collocato il Crocifisso ligneo del ‘600, restaurato dalla Cooperativa “Oltre l’Arte”. Quello della Chiesa, afferma Castellucci “non è un popolo ritagliato a parte, non è un popolo già arrivato alla meta, non è un popolo seduto in attesa della conversione del resto del mondo, ma è un popolo che cammina. La Chiesa nasce itinerante: si sente dire fin dall’inizio dal Maestro: “vieni e seguimi”, non “vieni e siediti”, sottolinea Castellucci, invitando dunque all’azione concreta di vivere il Vangelo “diretti verso il Regno”. Papa Francesco, che domenica sarà a Matera, punta al rinnovamento della Chiesa, perché sia appunto in cammino, verso le periferie del mondo, verso gli ultimi e chi è lontano. Chi è deluso soprattutto. Proprio a proposito di concretezza, la notizia della donazione della CEI di 500mila euro al popolo marchigiano, colpito dall’alluvione che ha portato dolore e distruzione. Nel pomeriggio si è tenuta inoltre la liturgia penitenziale nelle chiese del centro e in serata, chiese aperte per l’adorazione eucaristica.