Papa Francesco scrive ai Vescovi delle aree interne riuniti oggi e domani a Benevento

“Di fronte alle difficoltà dei territori in cui vivete siete chiamati ad aiutare i sacerdoti, i consacrati e i fedeli laici che più da vicino condividono la vostra missione ad essere lievito nella pasta del mondo”.

Ad un anno di distanza dal loro primo incontro, più di trenta Vescovi si sono dati appuntamento negli ultimi due giorni di agosto a Benevento, presso il Centro “La Pace”, per approfondire la riflessione sulle “Aree interne”, ovvero su quelle zone del sud e del nord Italia in preda allo spopolamento, minacciate da un declino che sembra inarrestabile.

L’iniziativa del convegno, opera di Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento,riunisce i presuli provenienti da dodici Regioni tra cui anche quelli di Puglia e Basilicata.

“La metropolizzazione progressiva della popolazione italiana sta causando la lenta morte d’interi territori, con grave danno per tutto il Paese. Il nostro Convegno” ha detto mons. Accrocca nel suo saluto di apertura “è un incontro di natura prettamente pastorale; esso segnala però anche un problema di natura squisitamente politica, perché la maggioranza dei Comuni italiani è costituita da realtà con popolazione al di sotto dei 5.000 abitanti, geograficamente collocati su tutto il territorio nazionale, non solo nel centro-sud dello Stivale”.

“Il problema dev’esser quindi assunto dal Governo centrale” ha proseguito “come aveva riconosciuto anche il governo tuttora in carica, che nel passato Forum delle Aree interne, tenutosi in questo stesso luogo nel mese di maggio, si è reso presente con i ministri Giovannini e Carfagna: un problema che va affrontato non a forza di slogan dal sapore elettorale, ma con progettualità e intelligenza politica, merce – ahimè – sempre più rara”.

“Sono sempre più convinto, come vado ripetendo ormai da tempo, che le Aree interne, prima ancora che di sostegni economici, abbiano bisogno di una seria progettualità a medio e lungo termine, e cioè abbiano bisogno anzitutto – e torno al punctum dolens – d’intelligenza politica”.

Così, nel solco di un cammino avviato nel maggio 2019 e proseguito con diverse iniziative, in costante dialogo con le istituzioni, i Vescovi cercheranno di focalizzare il contributo che le comunità ecclesiali possono offrire al progetto di rilancio delle “Aree interne”, a partire dall’elaborazione di una pastorale ad hoc

“Di fronte alle difficoltà dei territori in cui vivete” ha scritto Papa Francesco in una lettera inviata ai Vescovi “siete chiamati ad aiutare i sacerdoti, i consacrati e i fedeli laici che più da vicino condividono la vostra missione ad essere lievito nella pasta del mondo. Tutti insieme, in unità e senza campanilismi, non stancatevi di porre gesti di attenzione alla vita umana, alla salvaguardia del creato, alla dignità del lavoro, ai problemi delle famiglie, alla situazione degli anziani e di quanti sono ai margini della società”.

“Così” prosegue il Pontefice “sarete immagine dinamica e bella di una Chiesa che vive accanto alle persone, con una predilezione per i più deboli, che è al servizio del popolo santo di Dio perché si edifichi nell’unità della fede, della speranza e della carità”.

Il Papa auspica che l’incontro dei vescovi delle “aree interne” “possa essere una fruttuosa esperienza fraterna e ritorni a beneficio del fedeli affidati alle vostre cure pastorali”.

“Il vostro ritrovarvi per condividere proposte e progetti in vista di una fruttuosa pastorale nei territori delle vostre Diocesi, è segno di un impegno a crescere nel servizio della comunione. Desidero esprimere apprezzamento per questo cammino di confronto e di amicizia, che richiede di essere percorso con la mente e il cuore aperti, per testimoniare una Chiesa inclusiva e senza barriere nella quale ognuno possa sentirsi accolto”.