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Taranto, arrivati i 106 migranti soccorsi dalla Geo Barents

  • E' in navigazione verso Nord la nave Geo Barents di Medici senza frontiere che ha tratto in salvo 439 migranti in sei diverse operazioni di soccorso al largo delle coste libiche, l'ultima delle quali avvenuta il 21 gennaio scorso. L'organizzazione umanitaria ha chiesto alle autorità italiane e per due volte a Malta l'assegnazione del "porto sicuro", ricevendo però un secco rifiuto da parte delle autorità de La Valletta. La situazione a bordo della nave, dove l'equipe sanitaria di Msf sta curando numerosi minori e persone sottoposte a torture e violenze nei campi di detenzione libici, è sempre più difficile come sottolinea in un video messaggio anche Riccardo Gatti, responsabile delle operazione di soccorso della Geo Barents. ANSA/Medici Senza Frontiere (MSF) + PRESS OFFICE, HANDOUT PHOTO, NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +

    In braccio con sua figlia, scende dalla Geo Barents di Medici senza frontiere, sbarcata nel porto di Taranto.
    È l’inizio di una nuova vita per lei e sua figlia e per gli altri migranti soccorsi tre giorni fa in mare. In tutto sono 106 le persone salvate: tra di loro 26 donne, di cui una in gravidanza, e 42 minori.

    Un ritorno a Taranto per la nave che, solo qualche settimana fa, aveva già attraccato il 5 agosto, con 659 migranti, di cui 159 minori.

    Scesi, sono stati effettuati tutti i controlli prima del temporaneo trasferiti nell’hotspot del porto. A Taranto è già pronta la macchina organizzativa dell’accoglienza e dell’assistenza con la presenza di 118, Protezione civile, Croce Rossa e Comune di Taranto.

    Nelle scorse settimane, il 13 e 3 luglio, furono accolti rispettivamente con 314 e 65 migranti. Con lo sbarco del 3 luglio fu portata a terra anche la salma di donna 29enne del Camerun. La giovane era incinta e insieme agli naufraghi era stata soccorsa al largo della Libia, ma era deceduta poco dopo essere stata portata sulla nave dell’ong.

    A Santa Maria di Leuca arrivarono invece, nell’arco di 24 ore, due imbarcazioni. Una con 59 migranti, tra loro 13 donne e 7 bambini. Il giorno precede a Gagliano del capo erano approdate altre 70 persone, tra cui 14 minori non accompagnati e otto donne.

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