Omicidio a Marina di Lesina, le reazioni del mondo politico all’agguato

Il governatore Emiliano ha accusato Roma di minimizzare quanto accade nel Foggiano

Non si sono fatte attendere le reazioni e i commenti all’efferato omicidio avvenuto a Marina di Lesina, nel Foggiano, intorno a mezzogiorno di sabato 13 agosto, nel quale ha perso la vita Maurizio Cologno di 52 anni. Parole dure quelle del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che ha accusato Roma di minimizzare quanto accade nella provincia di Foggia. “La misura è colma” ha dichiarato “sono anni che chiedo ai ministri dell’Interno succedutisi nel tempo di prendere molto sul serio ciò che accade qui”, ma “ogni volta siamo nuovamente qui a commentare un efferato e spettacolare omicidio perpetrato con modalità mafiose. A Roma non si può pensare che solo perché una cosa è accaduta a Foggia debba essere accettata o minimizzata. Foggia e la sua provincia non hanno più pazienza”. Per Rosa Barone, assessore al Welfare della Regione Puglia, “Occorre un maggiore presenza delle forze dell’ordine. Continuiamo a chiedere l’istituzione in Capitanata delle sezioni distaccate di Corte d’Appello, DDA e Tribunale per i minorenni e almeno un altro Tribunale nella provincia per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini”. Mentre la deputata 5Stelle di San Severo, Carla Giuliano, componente della commissione Giustizia, fa un “appello per favorire il risveglio del senso civico della comunità”. Commenti anche da parte di Forza Italia Puglia e del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, che chiedono “provvedimenti urgenti per far sentire la stretta dello Stato”, in particolare con “un potenziamento delle forze dell’ordine”. L’omicidio è avvenuto tra i bagnanti nel parcheggio del lido Holiday. Momenti di panico e terrore, cinque colpi di pistola, c’è chi urla e fugge, poi il silenzio. Maurizio Cologno, con precedenti penali per droga e reati contro il patrimonio, si accascia a terra colpito anche al volto da alcuni proiettili. Nessun altro, fortunatamente, è rimasto ferito nell’agguato per il quale gli investigatori, “al momento”, escludono legami con la criminalità organizzata. L’assassino o gli assassini dovrebbero essere arrivati e fuggiti a piedi. I carabinieri intanto stanno indagando per individuare il movente e il killer, concentrandosi sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza e sulle dichiarazioni di alcuni testimoni. Intanto, il legale del titolare del lido fuori dal quale si è consumato il delitto fa sapere che “La vittima dell’agguato non ricopriva alcun ruolo men che meno quello di parcheggiatore abusivo atteso che il parcheggio della struttura è da sempre con accesso libero e gratuito a tutti”.