Stallo accoglienza migranti: la denuncia della Cgil Basilicata

E’ stallo sull’accoglienza dei migranti in Basilicata. La denuncia arriva da Summa della Cigl ed Esposito dalla Flai. Il riferimento, in particolare, è alla raccolta del pomodoro nelle campagne dell’Alto Bradano nel potentino e nel Metapontino per quanto riguarda il materano. Siamo a maggio inoltrato – sottolineano i sindacalisti – e non ci risulta nessuno stato di avanzamento dell’iter necessario all’accoglienza di questi lavoratori che, ricordiamo, rappresentano una risorsa essenziale per le aziende agricole lucane, ancor più in questo periodo di crisi del settore. Lavoratori e lavoratrici sfruttate, come testimoniato, ancora una volta, dall’ultimo report di ActionAid.

Al momento non ci risultano ghetti, se non la presenza di qualche unità che comincia a insediarsi in alloggi di fortuna nei luoghi vicino ai campi, ma la situazione potrebbe degenerare, come ampiamente dimostrato dalla cronaca degli ultimi anni”.

La Cgil e la Flai Cgil lanciano l’allarme: “Bisogna fare presto. È inaccettabile che, a fronte dello stanziamento dei fondi Pon legalità già pronti per il villaggio di Boreano e Gaudiano a Venosa e per il completamento della struttura della Città pace della pace a Scanzano Jonico, le istituzioni prolunghino questa situazione di stallo, senza alcun avanzamento nell’iter necessario a offrire un’accoglienza dignitosa a questi lavoratori.

In assenza di un bilancio regionale di previsione – concludono Summa ed Esposito – chiediamo di sapere se le risorse appostate per l’accoglienza dei migranti ci sono e quali sono. E’ inaccettabile che in presenza di risorse ad hoc in Basilicata si continuino a gestire gli interventi in emergenza e in assenza di programmazione”.

Risposte che potrebbero arrivare oggi pomeriggio in occasione della presentazione del Tavolo regionale di contrasto al caporalato. Un osservatorio permanente per facilitare le politiche legate all’immigrazione – ha detto il presidente Bardi – , per programmare una formazione dedicata ai lavoratori immigrati e per fornire costantemente l’accompagnamento in materia di servizi socio-sanitari, di trasporto e di mediazione abitativa.