Taranto nel progetto “LGNetEA” per affrontare i fenomeni emergenziali legati alla presenza dei migranti

Sono 16 i comuni italiani che hanno aderito al progetto “LGNetEA – Rete dei Comuni per una rapida risposta e servizi per l’inclusione d’emergenza in aree urbane svantaggiate”. Tra questi, anche Taranto.

La rete, cofinanziata da Unione Europea, ministero dell’Interno e Anci, nasce con lo scopo di affrontare e risolvere i fenomeni emergenziali originati dalla presenza, sul territorio nazionale, di migranti non integrati da un punto di vista abitativo, lavorativo e sociale.

Tre gli ambiti di azione del progetto: reperimento e predisposizione di abitazioni o dimore temporanee; attuazione di interventi psico-socio-legali e realizzazione di progetti di impegno civico.

Molti migranti, impegnati in percorsi virtuosi di cittadinanza attiva, hanno deciso di spendere il proprio tempo libero accanto alla rete di volontari impegnata nella missione notturna per i senza fissa dimora, nell’accoglienza nei centri di emergenza o, ancora, nella preparazione di pacchi viveri e nel trasporto e nella distribuzione di farmaci alle persone più bisognose del territorio.

A Taranto sono stati messi in piedi degli sportelli ma anche delle unità di strada nella missione notturna. A comunicarlo è don Francesco Mitidieri, presidente dell’associazione “Noi e Voi”, incaricata dal Comune di Taranto dell’attivazione di tutte le azioni del progetto.

“Una particolarità – ha aggiunto Mitidieri – è che uno degli sportelli che siamo riusciti ad aprire è quello all’interno della casa circondariale di Taranto, dove abbiamo contattato diverse persone immigrate che, uscite dal circuito dell’accoglienza o presenti sul territorio per altri motivi, ci hanno chiesto di poter beneficiare delle misure alternative al carcere”.