Rifiuti, il San Sago tra i temi del convegno “Mafia e Antimafia”: l’organizzatore scrive a Bardi

Una lettera aperta al governatore Bardi direttamente dal presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, Dario Vassallo. Ente organizzatore del convegno “Mafia e Antimafia” che si è tenuto a Roma lo scorso 5 Febbraio, con il patrocinio del Parlamento europeo. Oggetto della missiva, la richiesta di rivedere la determina con cui, il 26 aprile 2021, la Regione Basilicata, ha rilasciato la Via, Valutazione di incidenza ambientale, utile alla riapertura dell’impianto rifiuti di San Sago, nel cosentino, sottoposto a sequestro preventivo nel 2013 e per il quale i gestori hanno avviato l’iter di riavvio, possibile a fronte del rilascio di Via delle Regioni Basilicata e Calabria.

E’ vero, spiega Vassallo, che il San Sago è in terra calabrese, ma riguarda anche la Basilicata, “in quanto le acque trattate dall’impianto vengono immesse nel torrente Pizzino, affluente del fiume Noce che nasce dalle Murge del Principe e sfocia nella parte tirrenica della Basilicata, al confine con la Calabria, attraversando la piana di Castrocucco a 8 km a sud di Maratea. Attraversando peraltro la Valle del Noce, Sito di interesse comunitario”.

Una vicenda portata all’attenzione del convegno “Mafia e Antimafia” da Manuel Chiappetta, vice presidente del Flag Coast to Coast della Basilicata, società che promuove lo sviluppo e l’innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali in tutte le fasi della filiera dell’offerta costiera. “Ascoltata la sua relazione, sono rimasto incredulo”, chiude Vassallo la lettera, con l’invito a Bardi di proteggere la bellezza di quell’area della Basilicata.

Rientrata in Lucania Flag Coast to Coast prosegue nel suo impegno: tra le iniziative di queste ore il ciclo di incontri dal titolo “Agorà, il fiume che vorrei”. Il primo, nel pomeriggio dell’8 febbraio, a Maratea.