Arpab, Caso Tisci. Attesa da commissione disciplina, sindacati attaccano

Ha destato scalpore quanto accaduto nella giornata di venerdì presso la sede a Potenza dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata, dove il direttore generale Antonio Tisci sarebbe stato riconosciuto e in seguito denunciato all’autorità giudiziaria dai Carabinieri del Nas per aver violato la quarantena e l’isolamento domiciliare previsti per le persone positive al Covid-19.
Giunti dopo una segnalazione, infatti, i militari hanno eseguito un controllo sui green pass nella sede dell’Arpab e scoperto Tisci mentre si trovava nel suo ufficio.
Da quanto si è appreso, due giorni prima il DG è risultato positivo al covid dopo aver effettuato un tampone antigenico rapido: di conseguenza, inserito nella piattaforma regionale “quale positivo con isolamento domiciliare”.
L’esito dell’ispezione è stata poi notificata alla Regione Basilicata. Stando a fonti interne, avviate le procedure sanitarie previste mentre il presidente Bardi si è immediatamente attivato sul caso. Sabato pomeriggio, inoltre, prevista negli uffici di viale Verrastro una apposita commissione di disciplina che valuterà il caso e la posizione di Tisci.
Ancor prima dell’insediamento a fine 2020, l’interessato è stato oggetto di attacchi su più fronti, in particolare dai sindacati: la Cgil Funzione Pubblica ha più volte chiesto verifiche sui requisiti per l’incarico e le dimissioni, ribadite anche dalla Cisl, mentre la Uil si attende ora un’azione dovuta ai lavoratori e per affermare il pieno rispetto delle normative e dei protocolli anti Covid in Arpab. A far discutere, non da ultimo, la condanna dagli organismi di parità e coordinamento regionale donne di Cgil, Cisl e Uil, rispetto alle mansioni occupazionali e clima di tensione segnalato da cinque lavoratori e lavoratrici, riconducibile proprio all’operato del direttore generale.