Puglia rimane in zona gialla. Terapie intensive al 12% di occupazione

Rimane stabile in Puglia, al 12% il tasso di occupazione dei reparti di Terapia intensiva da parte dei contagiati da Covid-19.Confermata quindi, per i prossimi 7 giorni, la zona gialla.

Continuano a scendere, per la terza settimana consecutiva, i contagi in provincia di Bari, spesso la più colpita fra i diversi territori pugliesi: rispetto ai 18.702 positivi di sette giorni fa, dal 24 al 30 gennaio ne sono stati registrati 14.542. L’incidenza si attesta a quota 1.182,1 casi per 100mila abitanti, al di sotto del tasso rilevato sette giorni fa (1.520,2).

Sul fronte dei vaccini, continua spedita la campagna: circa 58mila dosi negli ultimi sette giorni.

Inoltre dal Governo centrale, arriva una nuova circolare. Passa da dieci a cinque giorni la quarantena per le persone non vaccinate (o che abbiano effettuato solo il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni) che sono entrate in contatto stretto con una persona positiva.

Secondo il provvedimento, che si applica comunque a persone che non manifestano sintomi, la cessazione della quarantena è condizionata all’esito negativo di un test finale rapido o molecolare. Inoltre è obbligatorio indossare Ffp2 anche per i 5 giorni successivi.

Diverse sono le disposizioni per chi ha invece la totale copertura vaccinale e ha fatto anche la dose booster o è guarito negli ultimi 120 giorni, per i quali è disposta in questi casi, come era già previsto da una precedente circolare del 31 dicembre scorso, solo l’autosorveglianza di cinque giorni e l’obbligo di indossare la mascherina Fffp2 per dieci giorni in tutto. Sempre se non sono emersi sintomi, non serve un tampone negativo in uscita, così come già prevedeva il decreto di fine dicembre.