Ex Ilva, Cisl Taranto: “Parlamento rettifichi scippo soldi”

“La Befana sta riservando ancora una volta alla nostra città cenere e carbone. Quanto avvenuto con il dirottamento, nel Decreto Milleproroghe, delle risorse finanziarie per le bonifiche, di fatto destinate direttamente all’Ilva in As, è inaccettabile da parte di un territorio cui si continua a riservare persistente agonia sociale ed economica”. Lo dichiara Gianfranco Solazzo, segretario generale Cisl Taranto-Brindisi, a proposito del cambio di destinazione di parte delle risorse provenienti dal sequestro alla famiglia Riva. “Si faccia ora fronte comune – aggiunge – tra tutte le forze politiche che sostengono il Governo, per ripristinare nel corso del dibattito Parlamentare, i finanziamenti e riconoscere al territorio il diritto alla transizione energetica, alla sostenibilità ambientale delle produzioni industriali che lo caratterizzano, oltreché alle ricadute sociali ed economiche conseguenti”.

Secondo Solazzo, “la decarbonizzazione non può essere degradata a mero scambio di risorse, ben 575 milioni di euro, da sottrarre alle bonifiche, giacché questo rappresenterebbe vulnus dagli esiti imprevedibili. Il Governo pensi ad una legge speciale con cui sancire chiaramente risorse, percorsi, tempi, responsabilità competenti e di controllo sull’avanzamento dei lavori di bonifica e – conclude – proceda con urgenza nel confronto serrato con il sindacato”.