Covid-19. Piattaforma inaccessibile ai sindaci lucani: primi cittadini in protesta

Di seguito la nota del Sindaco di Lauria, Gianni Pittella. 

Da qualche ora la piattaforma regionale “Siris” che aggiorna i dati relativi al Covid-19 è inaccessibile ai Sindaci. Ciò è molto grave perché impedisce di acquisire e trasferire ai cittadini notizie, informazioni e dati in un momento drammatico di crescita della pandemia.

Non è l’ora delle polemiche ma nel giro di pochissimo si rimetta a posto la macchina e vengano ripristinati gli accessi. Chiedo al Presidente della Regione Basilicata di verificare ed agire in tal senso, perché i cittadini hanno il diritto di conoscere i dati sulla pandemia e della propria salute.

Di seguito la nota integrale di Salvatore Cosma, Sindaco di Tursi. 

È di quest’oggi la notizia dell’impossibilità per i sindaci di accedere alla piattaforma Covid deputata per il controllo dei casi attualmente positivi rilevati dai tamponi molecolari effettuati su cittadini in isolamento perché già positivi o venuti a contatto stretto con soggetto positivo. Una decisione, quella di limitare l’accesso alla piattaforma, che ha fatto infuriare i sindaci i quali, senza quello strumento non possono tempestivamente arginare l’avanzata del virus attraverso la ricostruzione dei contatti. A farsi da portavoce tra i primi cittadini ci pensa il Sindaco anticovid per eccellenza della nostra regione, il Sindaco Salvatore Cosma da poco negativizzatosi dopo oltre 20 giorni di quarantena.

“La decisione di oggi maturata dai grandi luminari della task force regionale di bloccare l’accesso alla piattaforma causa, a loro dire, di troppi accessi nelle ultime ore( O c’è qualcos’altro sotto e si tace? ), è l’ennesima prova di un tentativo di bavaglio verso l’istituzione rappresentata dai sindaci, front office di tutti i problemi dei cittadini e deputati alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica. All’inizio della pandemia il Presidente Bardi voleva nascondere sotto il tappeto le inefficienze della sua gestione composta da una flotta di luminari campani che di recente si è anche rimpinguata con la nuova riorganizzazione da lui voluta di altre forestieri, invitando i sindaci ad essere meno social e più sobri. In parole povere voleva imbavagliarci quando i dati della task force attesi alle 12 arrivavano, se arrivavano, ore dopo per non parlare degli esiti dei tamponi che si perdevano nei meandri della burocrazia e la gente doveva fare le calende greche per sapere di che morte morire.

Oggi assistiamo alla paralisi della piattaforma che suona come un nuovo editto bulgaro all’alba di una quarta ondata del virus che è molto più virulenta ma fortunatamente meno letale, almeno per i vaccinati.

Tutto questo è inaccettabile soprattutto se si pensa che in quasi due anni di pandemia, per la seconda volta viene svilito il ruolo dei sindaci da parte dell’organo regionale che dovrebbe collaborare a 360 gradi con tutti noi vista la bassa densità demografica che ci contraddistingue e invece per interloquire con questi signori è un’impresa perché se a due giorni da una nota ufficiale in cui il sottoscritto richiede l’intervento regionale per predisporre il ritorno in sicurezza di bambini e ragazzi su tutto il territorio, nessuno si degna nemmeno di dare un cenno.
Non può e non deve funzionare così! La gente è stanca del virus ma anche di certi atteggiamenti attendisti e menefreghisti soprattutto in un momento così difficile. Mi auguro che immediatamente il governatore Bardi o chi a lui vicino da Napoli, Salerno o Canicattì si ravveda su questa ennesima nefandezza, politica e organizzativa, commessa nel tentativo becero di ammutolire e isolare chi combatte tutti i giorni al fianco della gente.”

Di seguito la nota di Mario Polese (Iv) vice presidente del Consiglio Regionale della Basilicata.

“In una fase di recrudescenza così imponente per il contagio da Covid, l’aggiornamento in tempo reale dei dati relativi ai contagi in Basilicata è fondamentale. La chiarezza e la trasparenza sono il primo strumento che abbiamo per difenderci dal Covid”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che aggiunge: “Da quanto si è diffusa la notizia della sospensione degli accessi dei sindaci alla piattaforma regionale si è creata grande apprensione nelle comunità lucane. Dalle prime notizie in mio possesso pare che per la grande mole di dati inseriti, a seguito dell’incremento esponenziale di contagi di queste ore, il sistema sia andato in difficoltà. Non è il momento delle polemiche né di puntare il dito su eventuali responsabili ma è quello di risolvere i problemi e favorire la trasparenza e il buon funzionamento della macchina istituzionale riammettendo i primi cittadini, che non possono essere certo esclusi, nel sistema con accessi verificati e nominativi.”. “Al netto quindi delle prese di posizioni, in qualità di consigliere regionale, chiedo al presidente della Regione, Vito Bardi e alla Giunta di operare per il bene di tutti auspicando al contempo che ci sia un utilizzo razionale da parte dei soggetti preposti alla piattaforma evitando di ingolfare un sistema che può essere vitale per gestire nella maniera migliore questa fase delicata” conclude il vicepresidente del Consiglio regionale Mario Polese.