Lauria (PZ). Santa Messa della Famiglia di Nazareth su TRM Network

“Guardiamo alla famiglia di Nazareth, non perfetta ma che ha sofferto la prova”. Così Don Michelangelo Crocco, Direttore dell’ufficio di pastorale familiare per la Regione Basilicata, durante la Santa Messa del 26 dicembre, trasmessa da Lauria (PZ) su TRM h24. A precederla il reportage “Fate quello che egli vi dirà” sulla Diocesi di Tursi – Lagonegro.

Guardiamo alla famiglia di Nazareth, non è una famiglia perfetta ma che ha sofferto la prova ed è stata chiamata a rispondere ad un progetto, inizio di una storia nuova, fatta di salvezza.
Così Don Michelangelo Crocco, parroco della Chiesa madre di San Nicola a Lauria, durante la Santa Messa del 26 dicembre trasmessa in diretta su TRM Network. L’appuntamento, nell’ambito del format “Fate quello che egli vi dirà”, dal tempo dell’avvento all’Epifania, un viaggio tra le diocesi di Puglia e Basilicata per raccontare luoghi e quanti vivono la fede con rinnovato spirito di servizio per il territorio.
Direttore dell’ufficio di pastorale familiare per la Regione Basilicata e per la Diocesi di Tursi-Lagonegro, Don Crocco ha rimarcato come “nell’angoscia cerchiamo Gesù, motivo del nostro equilibrio umano e spirituale. Bisogna rifuggire la mondanità e abbracciare il progetto di Dio. Da qui l’importanza della comunione sponsale per trasmettere valore ai figli. Contempliamo – ha aggiunto – la santità della famiglia di Nazareth.
A precedere la celebrazione un reportage dedicato alla Diocesi di Tursi – Lagonegro guidata da Monsignor Vincenzo Carmine Orofino. Riferimenti, in particolare, rivolti alla figura del Beato Domenico Lentini: sacerdote lauriota del 1.700 che divenne predicatore itinerante e che celebra messa con intensa partecipazione tanto da essere definito “Angelo dell’altare”. Una narrazione in tempo di festa per conoscere il servizio pastorale nella comunità che abbraccia la provincia materana e potentina, tra approfondimenti sui luoghi e figure di riferimento, storie di vita quotidiana lungo il cammino di fede, nella speranza di lasciarsi presto alle spalle il periodo Covid.