Quirinale, il presidente Mattarella ha consegnato le onorificenze dell’Ordine al Merito

C’erano anche i lucani Maria Teresa D’Oronzio e Michele Lupo e il pugliese Giandonato Salvia al Palazzo del Quirinale alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal presidente Mattarella.

Si è svolta oggi al Quirinale la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite “motu proprio” dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 2020 e nel 2021 a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità, del diritto alla salute e dei diritti dell’infanzia.

A ricevere l’onorificenza i lucani Maria Teresa D’oronzio e Michele Lupo per il loro impegno nel miglioramento della condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata.

Originari di Pomarico nel 2005 hanno fondato l’associazione “Gian Franco Lupo. Un sorriso alla vita”, intitolata al figlio scomparso a causa della leucemia. L’impegno di Maria Teresa D’Oronzio e Michele Lupo e di tutti i soci è continuato durante la pandemia e sono ancora molti i progetti da portare avanti.

Tra i Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, anche il pugliese, originario di Monopoli Giandonato Salvia, di 32 anni. Cui è andato il riconoscimento per il suo contributo nella promozione di un uso sociale delle nuove tecnologie.

Giovane economista di ispirazione cattolica, è infatti l’ideatore dell’app TUCUM che permette alle persone in difficoltà di ritirare ciò di cui hanno bisogno presso una rete di partner del progetto con l’obiettivo di favorire la coesione sociale. Salvia fa parte del comitato organizzatore dell’evento “Economy of Francesco”, voluto dal Papa.

Durante la cerimonia sono stati consegnati anche i riconoscimenti che, causa pandemia, nel 2020 non è stato possibile ospitare al Colle. Si tratta della mamma tarantina Michela Piccione di 32 anni “Per il suo coraggioso gesto di denuncia delle condizioni di sfruttamento del lavoro giovanile” e del lucano Fabiano Popia di 77 anni “Per la sua dedizione e il suo quotidiano impegno nella promozione della cultura del dono degli organi”