Agricoltura, Cia Puglia: ““Si rispettino gli accordi e il protocollo d’intesa”

Ognuno si assuma le proprie responsabilità davanti a migliaia di allevatori e aziende agricole e dell’intera filiera lattiero-casearia già messe in ginocchio da una crisi senza precedenti”. È ferma la posizione di CIA Agricoltori Italiani della Puglia in merito alla questione del latte. L’associazione stigmatizza i tentativi di aggirare i termini dell’accordo cercando di imporre prezzi da fame agli allevatori pugliesi e di tutta Italia. “Eventuali richieste al ribasso devono essere rispedite ai vari mittenti. – sottolinea Cia – I “vaccari” come qualcuno in maniera dispregiativa definisce gli allevatori hanno da salvaguardare il loro lavoro e la dignità che non possono essere calpestati”. L’attuale prezzo del latte alla stalla è inferiore a quello del 1997, ma allo scaffale è raddoppiato. Nel 1997, il prezzo del latte alla stalla era di 900 lire al litro oltre al premio di qualità e il costo del latte allo scaffale era di circa 1500 lire. Oggi il prezzo del latte alla stalla è di circa 0,40 euro al litro, mentre il costo del latte allo scaffale è di circa 1,60 euro al litro. E’ ancora lunga e tortuosa la strada per risolvere la questione latte. “Qualcuno – spiega Cia Puglia – sta cercando di giungere a un accordo diverso, probabilmente un’intesa al ribasso e a discapito delle aziende che stiamo cercando di tutelare. A questo proposito, dobbiamo ricordare che il ‘Protocollo per la stabilità, la sostenibilità e la valorizzazione della filiera lattiero-casearia pugliese’ è stato sottoscritto con una firma davanti a tutta la Puglia da 14 realtà associative. Il documento si compone di tre articoli fondamentali: nel primo, i sottoscrittori si impegnano a “garantire un rapporto equilibrato tra gli operatori della filiera”, basato sulla “rimuneratività” “per ciascuna componente” attraverso la condivisione del “principio etico che il mercato riconosca prezzi non inferiori ai costi di produzione. E su questo Cia non ha dubbi: “Si rispettino gli accordi e il protocollo d’intesa già sottoscritto”.