Ex Ilva: Tribunale dispone dissequestro Altoforno 2, torna libero l’ex commissario straordinario

Il Tribunale di Taranto ha disposto la revoca del sequestro dell’Altoforno 2 dell’ex Ilva. Lo ha comunicato Acciaierie d’Italia. Il sequestro fu disposto nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 35enne operaio Alessandro Morricella, avvenuta il 12 giungo 2015, quattro giorni dopo essere stato investito da una fiammata mista a ghisa incandescente. In quella occasione fu concessa la facoltà d’uso finalizzata a una serie di prescrizioni a cui l’azienda ha provveduto.

Il giudice Federica Furio, del Tribunale di Taranto, nel provvedimento di 5 pagine ha spiegato: ”Si ritengono integralmente adempiute le prescrizioni imposte dalla Procura della Repubblica con decreto del 7 settembre 2015 ai sensi delle disposizioni attuative del Codice Penale”. Secondo il giudice tarantino l’altoforno 2 non presenta più le condizioni di insicurezza e di rischio che avevano portato al sequestro.

Intanto il Tribunale del Riesame di Potenza ha disposto la remissione in libertà dell’ex commissario straordinario dell’ex Ilva di Taranto, Enrico Laghi, che era agli arresti domiciliari dallo scorso 27 settembre nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano.
Nella stessa inchiesta sono indagati, tra gli altri, l’ex Procuratore della Repubblica di Taranto, Carlo Maria Capristo, l’ex consulente dell’acciaieria tarantina, Nicola Nicoletti, e l’avvocato Piero Amara, al centro di altre vicende giudiziarie.