Vaccini e Green Pass, Draghi indica la strada dell’obbligatorietà

Prevedere l’obbligatorietà della vaccinazione anti-Covid. È questa la principale indicazione scaturita dal premier Mario Draghi durante la conferenza stampa di giovedì che, secondo i giuristi, sarebbe possibile attuare in tempi brevi con una legge ad hoc sulla base dei dettami costituzionali. 

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi

Che si vada nella direzione di una estensione dell’obbligo dell’immunizzazione anti-Covid lo ha confermato lo stesso Draghi, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, in
conferenza stampa dalla Sala polifunzionale di Palazzo Chigi per fare il punto in vista della ripresa anche del nuovo anno scolastico. Attualmente, l’obbligo vaccinale è previsto per medici e personale sanitario, e sono già scattate le sospensioni dei camici bianchi non vaccinati, che restano comunque una netta minoranza.

Il Sì all’obbligo di vaccino dunque ma ovviamente vincolato all’ok di Ema e Aifa, così come per la terza dose. Poi l’affondo del Draghi contro i no vax: “Una violenza particolarmente odiosa e vigliacca” contro chi fa informazione ed è in prima linea nella lotta alla pandemia.

Nessun dubbio poi sul Green pass che garantisce la ripresa di settembre a partire dalla scuola: “Quest’estate non abbiamo passeggiato, entro il mese l’80% degli italiani sarà vaccinato e, anche grazie all’adesione dei giovani, si può affrontare la riapertura con una certa tranquillità e con minore incertezza del 2020”.

In prima linea da tempo gli industriali di Puglia e Basilicata. A Luglio ad esempio in Fiera del Levante è stata lanciata la prima clinica mobile itinerante, per velocizzare la campagna vaccinale e allo stesso tempo ampliare la platea dei vaccinati, insieme alla proposta del Green Pass obbligatorio nei luoghi lavoro, pena un demansionamento o la sospensione dello stipendio. In prima linea gli industriali lucani con le vaccinazioni dirette in azienda.

Sull’obbligo vaccinale c’è da registrare anche la campagna della Cisl, che sta chiedendo da settimane a governo e parlamento di introdurlo per legge. “Noi siamo pronti a fare la nostra parte e ci siamo già detti disponibili ad aggiornare e migliorare i protocolli per la gestione degli spazi comuni in tutte le aziende, comprese le mense, e per rilanciare le somministrazioni del vaccino nei luoghi di lavoro”.