Afghanistan, in Puglia i primi 40 profughi, tra di loro anche 11 minori

Ci sono anche 11 minori tra i 40 profughi afghani giunti in Puglia, a Bari, a bordo dei pullman della Croce Rossa. Sono fuggiti dal loro Paese, ormai teatro di abusi e violenze per mano dei talebani, e hanno raggiunto l’Italia, attraverso il corridoio umanitario Kabul-Roma. “Sono tutti in buone condizioni di salute – ha spiegato Mario Lerario, dirigente della Protezione civile regionale – sono i primi 40 che la Regione ha scelto di ospitare e rientrano tra i duemila richiedenti asilo. Ora dovranno però rispettare un periodo di quarantena per 7-10 giorni, come da prassi. Si tratta di dieci nuclei familiari, così come annunciato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che nelle scorse ore ha commentato così sulla propria pagina Facebook, l’arrivo dei profughi: “Per adesso saranno ospitati nei Covid Hotel, per il periodo di quarantena. Più delle parole, servono fatti e gesti concreti”. La dislocazione sul territorio è stata fatta con la collaborazione di Prefetture, Questure e della commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni. In particolare, in Puglia, è stata utilizzata al momento l’infrastruttura dei Covid hotel per espletare la prescritta quarantena, al termine della quale i profughi saranno smistati nella rete delle strutture per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Una redistribuzione che sarà portata avanti dal Ministero dell’Interno sulla base di quelli che sono i posti disponibili nelle strutture del progetto Sprar, oggi Sai, con alcuni posti che sono destinati, per la legge 141 del 2014, proprio ai cittadini afghani, che può essere estesa e rimodulata secondo le necessità.