Brindisi, sversamento nave San Giusto: gasolio ancora in mare, prosegue la bonifica

 

Sono passati tre giorni dallo sversamento di gasolio nella foce di Canale Cillarese, a Brindisi. Proseguono le attività di bonifica. La Marina Militare ha diramato nella giornata di giovedì 12 agosto un comunicato, che recita: “Le attività di bonifica da parte delle ditte specializzate incaricate hanno consentito il tempestivo contenimento dello sversamento mediante l’impiego di panne antinquinamento e la rimozione del gasolio sversato”. Una parte dello sversamento, 300 litri di gasolio, aveva interessato anche l’area del cantiere navale Balsamo e l’area antistante il parco del Cillarese. Tutte le operazioni sono state eseguite in costante coordinamento con la locale Capitaneria di Porto che con l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), ha effettuato diversi campionamenti nelle acque del Seno di Ponente monitorando l’evoluzione della situazione nel tempo. Le attività – fanno sapere dalla Marina Militare – proseguiranno fino a quando i rilievi ambientali confermeranno il completo ripristino delle condizioni di normalità.

Sono stati avviati degli accertamenti per risalire al tipo di sostanza finita in mare e all’origine dello sversamento. “Eventi più o meno accidentali richiedono l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile – aveva affermato Legambiente in una nota – e di quelli di emergenza e la rimozione delle fonti di rischio. Attendiamo che il sindaco, il presidente dell’autorità di sistema portuale del Basso Adriatico, il comandante della Capitaneria di Porto e anche il presidente dell’Asi si facciano carico dell’assunzione dei provvedimenti d’urgenza non più rinviabili”. E’ intervenuto sulla vicenda anche il Forum Ambiente, salute e sviluppo chiedendo anche lo spostamento della base navale della Marina Militare.