Caporalato, intitolata a Paola Clemente una sala della sede regionale di Cgil

Accusò un malore sotto al vigneto mentre lavorava all’acinellatura dell’uva, ma i caporali non chiamarono i soccorsi. Le dissero di sedersi e aspettare di stare meglio. Così Paola Clemente morì di caldo e di fatica nelle campagne di Andria il 13 luglio 2016.

E così si continua ancora a morire nei campi pugliesi, come è successo a un bracciante agricolo di 27 anni, nel Brindisino, appena due settimane fa.

Oggi, a sei anni dalla sua scomparsa, a Paola Clemente la Cgil Puglia dedica la sala videoconferenze della sede regionale, alla presenza di Stefano Arcuri, suo marito, che attende l’inizio del processo il prossimo autunno.

La morte di Paola Clemente diede impulso alla legge 199 contro il caporalato e il lavoro nero, nelle scorse settimana l’ordinanza del presidente della Regione Michele Emiliano che vieta il lavoro nei campi nelle ore più calde della giornata. Piccoli passi avanti, ma la Cgil chiede maggiori risposte.