Centro accoglienza Città della Pace a Scanzano Jonico, Cgil: Sbloccare subito il progetto

Di seguito il comunicato.

La Cgil di Basilicata e di Matera, in una lettera inviata al presidente della giunta regionale di Basilicata, ai ministri dell’Interno, del Lavoro e delle politiche sociali, al prefetto e al presidente della provincia di Matera e al Commissario del Comune di Scanzano Jonico, denunciano l’immobilismo della giunta regionale che continua a disattendere la deliberazione del 23 aprile 2020 della commissione straordinaria (nominata con decreto del presidente della Repubblica) del Comune di Scanzano Jonico che ha approvato la realizzazione di un centro di accoglienza migranti presso il plesso “Città della Pace”, finanziato con risorse del PON Legalità 2014-2020 nell’ambito dell’accordo di partenariato con la Regione Basilicata nella lotta contro il caporalato.

Un approccio dilatorio, incomprensibile e incoerente, atteso che nella suddetta delibera comunale viene precisato che “la Regione Basilicata ha finanziato il secondo stralcio funzionale con le economia del finanziamento principale” e che con il secondo stralcio funzionale “renderà fruibile solo parte dell’edificio e, quindi, si renderebbe necessario individuare una opportunità utile al completamento dell’intero compendio edilizio (ivi compreso la sistemazione delle aree esterne e realizzazione della viabilità di accesso alla rete viaria comunale) tale da consentirne la sua integrale fruibilità”.

Nel documento, oltre ad essere richiamati i protocolli sottoscritti con ministero e sindacati (Protocollo sperimentale contro il caporolato e Rc sfruttamento lavorativo in agricoltura e Protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni nei settori della legalità e sicurezza da finanziare con le risorse attribuite alla Regione Basilicata per il ciclo di programmazione 2014- 2020 e le risorse del PON “Legalità” Z014-2020”) si precisa che “il fenomeno del caporalato in agricoltura è fortemente diffuso nel Mezzogiorno d’Italia e può addirittura considerarsi endemico e connaturato a territori come la Basilicata nei quali l’elevata concentrazione di lavoratori stagionali, essenzialmente migranti, favorisce la declinazione del fenomeno in tutte le sue forme (caporalato nero, caporalato grigio) con gravi ripercussioni in termini di sicurezza, igiene e salute per le zone rurali e a maggiore vocazione agricola”. Detto fenomeno “è particolarmente evidente nell’arco Jonico della Basilicata ove, come è noto, risulta molto fiorente l’agricoltura e conseguentemente molto marcata è la presenza di migranti sul territorio che, ormai, costituisce una fonte di manodopera in agricoltura”,

Alla luce di ciò riteniamo urgente sbloccare subito il progetto Città della Pace a Scanzano Jonico per l’accoglienza dei braccianti stagionali, sia per dare una dignitosa sistemazione a questi lavoratori sfruttati dalle maglie dell’illegalità sia per evitare che la struttura diventi l’ennesima cattedrale nel deserto. La scadenza per l’uso dei fondi Pon è il 31 dicembre 2023 ed è già tutto pronto per dare esecuzione al progetto, che ha una disponibilità finanziaria di due milioni di euro, e non si comprende dunque la Regione Basilicata cosa stia aspettando. Si tratta di un tassello fondamentale per la lotta al caporalato nella nostra regione.

Qualsiasi altra decisione risulterebbe incomprensibile, atteso che il progetto è già finanziato ed è a uno stadio di avanzamento, escludendo categoricamente anche quella di individuare una struttura diversa da quella della Città della Pace che richiederebbe nuove intese, una nuova programmazione e un nuovo protocollo con il Ministero dell’interno, oltre all’appalto per l’affidamento. Un allungamento di anni dei tempi necessari per riprendere i suddetti adempimenti necessari e, probabilmente, uno sperpero di denaro pubblico con il rischio che la Città della Pace rimanga un rudere inutilizzato e il nuovo centro di accoglienza una chimera.

La Cgil di Basilicata e di Matera chiede pertanto a tutte le autorità, ognuno per le proprie competenze, di intervenire con urgenza affinché la Regione Basilicata, coerentemente con i protocolli sottoscritti con il ministero dell’interno, del Lavoro e nel rispetto della delibera del commissario comunale di Scanzano Jonico, approvi la delibera di giunta regionale per dare corso al definitivo e tanto atteso progetto di accoglienza nella struttura già individuata e ristrutturata.