Puglia, 40mila studenti pronti alla Maturità: niente prova scritta e maxi-colloquio

Mancano poche ore a quella che sarà ricordata nella storia come l’ultima, si spera, maturità dell’era Covid. La seconda, per l’esattezza, dopo che nel 2020 la pandemia ha sconvolto la vita di tutti. Anche quella dei giovani, alle prese con una realtà tutta nuova tra didattica da remoto e distanziamento sociale. Anche gli esami di Stato sono cambiati, con l’eliminazione delle prove scritte. La campanella suonerà alle 8.30, quando i primi candidati inizieranno a sostenere la loro prova orale in presenza. Il 14 giugno si sono insediate le commissioni e sono state individuate le modalità di svolgimento dei colloqui. Ed è stata estratta tramite sorteggio la lettera da cui partire per la convocazione dei candidati. Per 540mila ragazzi in tutta Italia, 40mila in Puglia, è arrivata davvero la notte prima degli esami. Il colloquio orale partirà dalla discussione di un elaborato il cui argomento è stato assegnato a ciascuno studente dai Consigli di classe. L’elaborato potrà avere forme diverse, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio, della progettualità delle istituzioni scolastiche e delle caratteristiche dello studente in modo da valorizzare le peculiarità e il percorso compiuto. Alla discussione dell’elaborato seguirà l’analisi di un testo studiato nel corso dell’anno nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e Letteratura Italiana. E poi gli esaminatori approfondiranno con il candidato il suo percorso, le sue competenze trasversali e l’orientamento futuro. Tutto durerà circa un’ora. Al maturando saranno assegnati crediti formativi per un massimo di 60. Con l’orale verranno assegnati fino a 40 punti.

La valutazione finale sarà espressa in centesimi e sarà possibile ottenere la lode.

Secondo uno studio condotto a livello nazionale, alla vigilia dell’esame i maturandi, soprattutto le ragazze, sono molto stressate. A incidere negativamente, la didattica a distanza che, per 7 di loro su 10, avrebbe rovinato la preparazione. Certo, una maggiore tranquillità arriva dalla campagna di vaccinazione che hanno riguardato in massa i maturandi nelle scorse settimane. 9 su 10 non si sono pentiti di essersi sottoposti alla somministrazione del siero anti-Covid. Anche perché già si pensa alla vacanza post-diploma.