Puglia, prorogata la scadenza per l’elaborazione del documento preliminare alla programmazione scolastica

L’assessore Leo: “Importante una governance condivisa”

Potenziare il sistema scuola, attraverso un sistema governance condivisa tra comuni e regione. Con il nuovo Documento preliminare alla programmazione scolastica, la Regione avrà un quadro strategico aggiornato e completo che consentirà di investire nel sistema scuola attraverso una visione organica e di lungo periodo. La scadenza è prevista entro il mese di giugno per i Comuni che intendono valorizzare il documento nell’ambito del Piano dimensionamento scolastico e programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2022/23.
Il Documento preliminare alla programmazione scolastica è uno strumento innovativo che d’ora in poi i Comuni potranno utilizzare per sintetizzare in un unico documento tutti gli aspetti relativi al sistema scuola ricadenti del proprio territorio, dall’organizzazione locale dei servizi educativi ai trasporti, dalle dinamiche demografiche all’adeguatezza degli edifici scolastici, dalle criticità del sistema educativo allo scenario desiderabile di offerta formativa professionalizzante. L’obiettivo è coordinare la pianificazione in materia di organizzazione della rete scolastica ed educativa, edilizia scolastica e diritto allo studio con tutti gli strumenti di programmazione comunale.
Il Documento, sebbene non obbligatorio è propedeutico, alla presentazione di tutte le istanze nell’ambito del sistema dell’istruzione e del diritto allo studio. Sarà elemento essenziale per la valutazione del grado di coerenza dei progetti proposti dagli enti locali da parte della Regione. L’obiettivo è quello di superare il divario significativo tra il fabbisogno, le risorse disponibili e la frammentazione degli interventi che rende difficile attuare un piano organico di edilizia scolastica connesso alla programmazione del dimensionamento scolastico e dell’offerta formativa. Di qui la necessità di una visione programmatica che non si limiti ad operazioni di manutenzione straordinaria o a interventi singoli, ma che sia capace di investire in una scuola “attuale” rispetto alle esigenze educative e formative del contesto.