Foggia, ultimo giorno di tirocinio in Procura per un migrante sudamericano fuggito dal suo Paese nel 2019

“Un’esperienza unica, veramente bella”, queste le parole che Rafael Landaverde, 41enne di El Salvador, ha usato per descrivere, nel suo ultimo giorno, il tirocinio formativo nell’Ufficio ricezione atti della Procura di Foggia. Rafael che nel 2019 ha dovuto abbandonare il suo paese di origine a causa delle minacce di morte, ricevute dopo aver denunciato lo spaccio di droga nella scuola in cui insegnava, in Italia ha potuto far parte del progetto di integrazione e accoglienza ‘Siproimi’, gestito dalla cooperativa sociale Medtraining.

Un progetto di cui fanno parte anche due ragazzi di origini marocchine che si stanno occupando della movimentazione dei fascicoli negli uffici al terzo piano della Procura di Foggia. Abdelkader, proveniente dalla Nigeria, e Landaverde, invece, sono stati impiegati nell’ufficio Trattamento informatico degli atti. Landaverde, laureato in Informatica, oggi descrive la sua esperienza nella Procura di Foggia come “unica, veramente bella: mi sta aiutando tanto – sottolinea – a conoscere le persone che mi sono sempre state vicine e mi hanno aiutato. Mi sono sentito abbracciato da tutti”.

Il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, spiega che è “stata una esperienza utile e positiva per tutti, in particolare per il nostro ufficio, perché svolgono una serie di servizi essenziali non solo per l’andamento della macchina giudiziaria ma anche per i diritti di difesa. Hanno avuto sia da parte del nostro ufficio sia da parte dell’utenza, come gli avvocati, un’accoglienza molto positiva”.