Covid, come cambia l’RT delle regioni

Riunione Governo-Regione, sul tavolo la revisione di due indicatori: l’Rt ospedaliero e l’incidenza dei casi di infezione da Covid

La prima revisione dell’ultimo decreto Covid è stato fissato dal Governo per metà maggio. Si avvicina quindi la data che dovrà garantire la ripresa anche nell’ottica della decisione di entrata e uscita delle varie zone per le regioni. Sul tavolo di discussioni dell conferenza stato regione, diversi i punti. Il primo focus sarà sui numeri: la curva dei contagi, in tutta Italia, si conferma in discesa, con la gran parte delle regioni in giallo e tre in arancione. Nei prossimi giorni si dovrebbero vedere gli eventuali effetti delle prime aperture, con la speranza che non incidano sui nuovi casi.

Nei giorni scorsi era stata chiesta una modifica del metodo di classificazione. Nel mirino, in particolare, l’indice Rt che, fin qui, ha avuto molto peso, portando al passaggio diretto in zona arancione sopra l’1 e a quella rossa sopra l’1,25.

La richiesta è ora al vaglio del Comitato tecnico scientifico, che sta lavorando alla revisione dei parametri assieme ai tecnici delle Regioni. La soluzione che si sta delineando è dare un ruolo più importante all’incidenza e all’Rt ospedaliero, ovvero al numero dei ricoveri Covid, che non farebbe scattare con facilità la fascia arancione per chi è in bilico.
Accanto ai numeri, l’altro fronte caldo è quello del calendario delle riaperture, con il tema del coprifuoco. Da definire, poi, la ripartenza del settore wedding e dei centri commerciali.