Matrimoni col “bollino di garanzia”, Federmep: “Così si tutelano salute e settore”

In crisi il settore matrimoni ed eventi, spunta la proposta di Federmep: festeggiare sotto la tutela del “bollino di garanzia”.

Festeggiare sì, ma con il “bollino di garanzia”. Matrimoni, comunioni, cresime: cerimonie tutte lecite in chiesa, ma fuori dai controlli nella fase della festa alla quale, comunque, in un modo o nell’altro non si rinuncia. Da qui la proposta di Federmep, l’associazione che rappresenta in Italia mezzo milione di persone che opera nel settore matrimoni e eventi, ferme da oltre un anno, in balia dell’incertezza. Il bollino di garanzia consisterebbe nella “comunicazione preventiva dell’evento al sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, con tanto di indicazione di luogo, ora e numero di partecipanti all’evento, ai fini di eventuali controlli da parte delle autorità competenti”. A spiegare in cosa consisterebbe il bollino Federmep, la segretaria generale e referente dell’associazione per la Basilicata, Sabrina Cannas, che prosegue: “Le feste non comunicate si intendono come vietate, con le sanzioni vigenti previste. Tre i punti che il bollino di garanzia favorirebbe: responsabilità, etica professionale, tutela dell’immagine della categoria. Infine l’appello: “Il governo comprenda che far ripartire le cerimonie e le feste, non solo ridarebbe fiato a imprenditori allo stremo delle forze, ma darebbe anche maggiori garanzie sul rispetto delle norme a tutela della salute”