Report Istat 2020: Molise e Basilicata le regioni più colpite dal calo demografico

Con l’eccezione del Trentino-Alto Adige, dove si registra una variazione annuale della popolazione pari a +0,4 per mille, tutte le regioni sono interessate da un decremento demografico. Il fenomeno colpisce maggiormente il Mezzogiorno (-7 per mille) rispetto al Centro (-6,4) e al Nord (-6,1). Molise (-13,2) e Basilicata (-10,3) sono le regioni più colpite; tra quelle del Nord spiccano Piemonte (-8,8), Valle d’Aosta (-9,1) e soprattutto Liguria (-9,9).

E’ quanto rileva l’Istat nel report 2020. Dall’indagine emerge che che gli effetti pandemici impattano su tutte le componenti del ricambio demografico. Non soltanto – per quanto prevalentemente – sulla mortalità ma anche sulla mobilità residenziale interna e con i Paesi esteri, arrivando a incidere persino sui comportamenti riproduttivi (nell’ultimo mese dell’anno) e nuziali.

Sul fronte dei decessi totali, in Italia nel 2020 sono stati 746 mila, il 18% in più di quelli nel 2019. La speranza di vita alla nascita, senza distinzione di genere, scende a 82 anni, ben 1,2 anni sotto il livello del 2019.

In particolare, si è registrato che la pandemia causa almeno 99 mila decessi in più di quanto atteso

Nel report è specificato che “secondo il Sistema di Sorveglianza Nazionale integrata dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso del 2020 sono stati registrati 75.891 decessi3 attribuibili in via diretta a Covid-19” anche se “l’incremento assoluto dei decessi per tutte le cause di morte sull’anno precedente è stato pari a +112 mila”.

Così – spiega Istat – se da un lato è possibile ipotizzare che parte della mortalità da Covid-19 possa essere sfuggita alle rilevazioni, dall’altro è anche concreta l’ipotesi che una parte ulteriore di decessi sia stata causata da altre patologie letali che, nell’ambito di un Sistema sanitario nazionale in piena emergenza, non è stato possibile trattare nei tempi e nei modi richiesti.

Delle 99mila unità stimate come eccesso di mortalità, che interessa sopratutto le regioni del nord con il 19%. Nel Centro l’8% e nel Mezzogiorno il 7% del totale. A livello regionale i valori variano dal 4% di Calabria e Basilicata al 25% (un decesso su quattro) della Lombardia.