Taranto, incendio in hotel in disuso: senzatetto 33enne gravemente ustionato

Aveva trovato rifugio per la notte nel seminterrato di un hotel in disuso, a Taranto. Ma quel posto che doveva offrire protezione si è rivelato l’inferno per un senzatetto di 33 anni, originario del Mali, travolto da un incendio in tarda serata proprio nel seminterrato in cui aveva trovato riparo. Un incendio che potrebbe essere di natura dolosa, per questo è stata aperta un’inchiesta. Il 33enne ha riportato gravi ustioni sul 60 per cento del corpo. A trarlo in salvo, i carabinieri e i vigili del fuoco giunti immediatamente sul posto del rogo. In un primo momento il giovane è stato trasportato e ricoverato all’ospedale SS. Annunziata, ma vista la gravità delle sue condizioni è stato poi trasferito all’Ospedale Perrino di Brindisi, dove c’è il reparto Grandi ustionati. La prognosi è riservata. Nell’attesa di capire se si sia trattato di un incidente o se dietro ci sia la mano di qualcuno, l’associazione Babele di Taranto chiede risposte immediate da parte delle istituzioni. “Restano pesanti – dichiara l’associazione – le responsabilità istituzionali che da anni si rifiutano di avere un confronto con le associazioni e i senza fissa dimora stranieri non possano accedere ai servizi di bassa soglia e ai servizi sanitari”. L’associazione ha così organizzato un’assemblea pubblica, alle 19 del 3 maggio, sulla Rotonda del Lungomare per discutere delle problematiche che riguardano l’accoglienza e l’assistenza ai migranti. Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, intanto, è l’unico primo cittadino italiano ad aver firmato la lettera aperta sull’impegno europeo di porre fine alla condizione dei senzatetto al Porto Social Summit. L’obiettivo è esortare tutti a lavorare a un piano d’azione comune sul pilastro europeo dei diritti sociali, in particolare dei senzatetto.