Primo maggio, “si festeggia” con il lavoro

E’ Primo maggio, un vero e proprio test sia per l’onda dei contagi che per il turismo, la ristorazione, i cinema, i musei e tutte le attività riaperte in grand parte dell’Italia da appena una settimana, ma non per la Basilicata e la Puglia che restano “zona arancione”. E così c’è chi ha deciso di festeggiare il primo maggio “con il lavoro”: Nessun obbligo di chiusura per le attività commerciali, in linea con tutte le altre Regioni italiane eccetto la Regione Toscana.

Non si esclude – secondo Confesercenti – l’opportunità di proseguire con le aperture straordinarie anche per tutte le domeniche del mese di maggio, sempre nell’ottica di ampliare le fasce orarie di servizio e le opportunità di acquisto, diluendo l’utenza ed evitando così pericolosi assembramenti  in concomitanza con i fine settimana”.

Si celebra, dunque, il lavoro nei luoghi di lavoro auspicando che la campagna vaccinale possa condurre finalmente alla normalità.

A tal proposito Cgil , Cisl e Uil hanno deciso oggi di omaggiare gli operatori sanitari impegnati nella lotta al covid, poi un “sit-in” per richiamare tutti sull’importanza delle infrastrutture per lo sviluppo della Basilicata. A Potenza, alle ore 8.30, una delegazione guidata dai segretari regionali – Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo Tortorelli – visiterà le tende donate dal Qatar situate nei pressi dell’ospedale “San Carlo” di Potenza. Poi il trasferimento all’uscita di San Nicola di Pietragalla , per un “sit-in” per rilanciare l’idea della necessità di un piano straordinario infrastrutturale .

A Matera, invece, nel piazzale della sala ricevimenti Garden alle ore 11 sarà celebrata una Santa Messa per il mondo del lavoro da don Filippo Lombardi, vicario della pastorale della Diocesi di Matera-Irsina.