Il Consiglio regionale lucano istituisce all’unanimità il “Consiglio delle Autonomie Locali”

L’ultima riunione del consiglio regionale, celebrata nel giorno dedicato a Dante Alighieri, si concluse per mancanza del numero legale dopo le approvazioni del bilancio di previsione per il triennio fino al 2022 dell’Egrib (Ente di Governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata), per quello dell’Ater di Potenza e del Parco naturale del Vulture.

In particolare, al momento del voto sull’anticipazione della discussione di una mozione del M5S sulla promozione delle comunità energetiche erano presenti, in video collegamento, soltanto 10 consiglieri. Eccezione fatta per Cariello, Acito e il presidente Cicala, assenti gli altri della maggioranza. Assenze criticate dai 5Stelle e dal consigliere Trerotola per la loro “sistematicità”.

Oggi all’ordine dei lavori la discussione di quattro proposte di legge tra cui quella relativa all’Istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali, già licenziata dalla prima commissione presieduta dal consigliere Carriello che nella sua relazione, ringrazia la minoranza per il determinante sostegno anche al momento del voto in assemblea.

Un momento storico, enfatizzato dal presidente Cicala perchè il “Cal” ha la funzione di consentire agli Enti locali di ricevere adeguata considerazione in seno alla Regione rappresentando una forma di coordinamento tra i vari livelli di governo locale.

Ai sensi dell’art. 80 dello Statuto, esprime parere non vincolante nei seguenti casi: per il conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli enti locali; sulle circoscrizioni comunali e degli enti di area vasta; sul Piano strategico e sul Documento di economia e finanza regionale; su ogni atto amministrativo generale di carattere finanziario o di programmazione che interessi gli enti locali; nel caso di esercizio del potere sostitutivo della Regione; sulla legge europea; sulle proposte di modifica dello Statuto.

Il Consiglio delle Autonomie Locali di Basilicata è composto da un totale di 24 membri, ai quali non è corrisposto nessun rimborso spese, così suddivisi: 4 membri di diritto ossia i due Sindaci delle Città Capoluogo (Potenza e Matera) e i due Presidenti delle Province di Potenza e Matera; 20 membri eletti tra gli amministratori degli enti locali in modo che sia garantita, nell’ordine, la rappresentanza dei comuni delle due province in proporzione al numero dei residenti, la rappresentanza degli enti locali con meno di 5.000 abitanti, l’adeguata rappresentanza degli organi consiliari ed esecutivi degli enti locali nonché la rappresentanza di genere, come stabilito dalla normativa nazionale. I

I lavori proseguiti con l’esame di diverse altre mozioni e atti già licenziati dalle commissioni e all’attività ispettiva. Infine il dibattito conseguente alla comunicazione del presidente della Giunta regionale, Vito Bardi “sull’esito delle trattative con le compagnie petrolifere”.