Covid, Rossano Sasso (Sottosegretario Istruzione): “Troppi disabili senza didattica in presenza”

“Sono un genitore di una bambina di 9 anni affetta da Sindrome di Down frequentante la terza classe della scuola primaria Salvemini, aimè derubata volontariamente e ingiustificabilmente di uno strumento fondamentale quale la presenza in aula con insegnanti, insegnanti di sostegno ed educatrici scolastiche, come previsto dal legislatore e recepito dai ministeri di competenza, da chi invece avrebbe dovuto garantirgli un equo e ottimale diritto allo studio”. Inizia così la lettera di un papà di Brindisi che denuncia una situazione ormai diffusa e che accomuna numerosi genitori di bambini speciali. E proprio partendo da qui che Rossano Sasso, sottosegretario al ministero dell’Istruzione, denuncia un aumento di queste situazioni: “Si stanno moltiplicando le segnalazioni di casi di studenti disabili o con bisogni educativi speciali penalizzati in maniera inaccettabile dalla mancata applicazione di quanto previsto dall’articolo 43 del Dpcm del 2 marzo, norma che la Lega ed io personalmente abbiamo fortemente voluto e che rappresenta un inderogabile gesto di civiltà e rispetto. Ragazze e ragazzi con difficoltà – dichiara ancra Sasso – spesso non sono solo costretti a rinunciare a seguire le lezioni in presenza insieme ad alcuni compagni di classe, secondo una turnazione che dovrebbe essere stabilita dai singoli istituti, ma a volte si vedono negato addirittura il sacrosanto diritto a non essere lasciati a casa dietro lo schermo di un computer”. Il sottosegretario della Lega poi continua: “Il doveroso rispetto dell’autonomia dei dirigenti scolastici non significa che il Ministero non stia monitorando con attenzione quanto accade nelle varie realtà territoriali del Paese. Laddove non siano ravvisabili stringenti e reali cause di forza maggiore, deve essere garantita la possibilità agli studenti disabili e con bisogni educativi speciali di seguire le lezioni in presenza con un ristretto gruppo di compagni. Su questioni del genere – conclude infine Rossano Sasso – non siamo disposti a scendere a compromessi e chiederemo la massima lealtà e collaborazione a tutti gli enti preposti: i diritti vanno garantiti senza se e senza ma”.