Puglia, Libera: “Non tutti i comuni pubblicano i beni confiscati alla mafia”

Associazione Libera: 56 comuni pugliesi non pubblicano l’elenco dei beni confiscati

Più trasparenza. È quello che chiede l’associazione Libera, impegnata a combattere le mafie, anche in Puglia. Dichiarazione fatta alla luce del nuovo report relativo ai beni confiscati alla mafia: in regione 56 comuni non hanno risposto all’appello, ovvero il 43% totale.

Lo scopo di “RimanDati” è quello di evincere l’esistenza dei beni confiscati per poter dare loro una nuova vita: secondo gli ultimi dati, la Puglia è la quarta regione in Italia per numero di beni immobili. 1530 in tutto, dopo Sicilia, Calabria e Campania.

Il report nazionale è uno strumento importante per il territorio che riesce a dare priorità all’azione culturale della trasparenza. I risultati raccolti servono a far emergere la necessità di sostenere gli enti locali nella formazione e nelle procedure di riutilizzo pubblico dei beni.

Libera vuole accendere, in questo modo, una luce sulla carente trasparenza e mancata pubblicazione dei dati dei comuni italiani in merito ai dati sui beni confiscati che insistono nei loro territori perché sono proprio i comuni ad avere la più diffusa responsabilità di promuovere il riutilizzo dei patrimoni.

La base di partenza del lavoro di monitoraggio – spiega Libera – coincide con il totale dei comuni italiani al cui patrimonio indisponibile sono stati “destinati” i beni immobili confiscati alle mafie per finalità istituzionali o per scopi sociali. Il monitoraggio ha avuto inizio nel mese di maggio 2020 e si è chiuso il 31 ottobre 2020.
Su 1.076 comuni monitorati ben 670 comuni italiani destinatari di beni immobili confiscati non pubblicano l’elenco sul loro sito internet, così come previsto dalla legge, pari al 62% del totale. Il primato negativo in termini assoluti spetta ai comuni del Sud Italia comprese le isole con ben 392 comuni che non pubblicano l’elenco, segue il Nord Italia con 213 comuni e il Centro con 65 comuni che non pubblicano dati.