Covid, Puglia torna in zona gialla: la decisione dopo il ricalcolo dei posti letto in terapia intensiva

La Puglia torna in zona gialla già da giovedì 11 febbraio: la decisione dopo il ricalcolo dei posti letto in terapia intensiva. Lopalco: “Si è trattato di una decisione molto tecnica”. 

Il dietrofront era nell’aria, anche se non si conoscevano modi e tempi. Ora la conferma: a partire dalla mezzanotte di giovedì 11 febbraio, la Puglia torna in zona gialla. La decisione è emersa al termine di una riunione cui hanno preso parte ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità. La cabina di regia ha rivisto i parametri riguardanti l’epidemia in Puglia, soprattutto quelli relativi alla disponibilità di posti letto nelle terapie intensive. 100 in più rispetto alle ultime comunicazioni da parte della Regione, che nelle scorse ore aveva chiesto al ministero una correzione al ribasso della fascia di rischio. “Si è trattato di una discussione molto tecnica – spiega l’assessore Pier luigi Lopalco – Abbiamo fatto capire al ministero che quei posti erano attivabili in qualsiasi momento”. “Quanto al trend – aggiunge Lopalco – il ministero registrava un aumento dei casi del 2%. Noi abbiamo invece fatto notare che quell’aumento settimanale non incideva sul trend mensile che, invece, è in discesa”.
Dure le reazioni politiche da parte del centrodestra regionale. Forza Italia lamenta una cattiva gestione dell’emergenza sanitaria in Puglia. “Chiediamo all’assessore Lopalco di togliere il disturbo, di dimettersi perché dopo tutto il caos che hanno creato, i pugliesi non ci stanno capendo più nulla”. Così Mauro D’Attis, il commissario regionale del partito. Riguardo il passaggio in zona gialla, D’Attis affonda il colpo: “il primo febbraio – dice – il governatore Emiliano dichiarava che restare in zona arancione in questa fase era meglio; il 7 febbraio, la stessa Regione ha chiesto al governo di tornare in zona gialla, ritenendo che ci fossero errori nei calcoli dell’occupazione dei posti letto Covid”. A tirare un sospiro di sollievo sono ristoratori e titolari di quelle attività che con l’allentamento delle misure restrittive potranno riaprire i propri locali, almeno a pranzo. Ci si potrà spostare tra comuni, entro i confini regionali. In zona gialla resta in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.