Nuovo decreto per le festività, si riunisce oggi il Consiglio dei Ministri. Sul tavolo due possibili versioni

Sono due le ipotesi sul tavolo del Governo per le festività. Nelle prossime ore la riunione del Consiglio dei ministri. Questa la decisione che il governo potrebbe adottare e inserire nel nuovo decreto: «Lo spostamento verso le abitazioni private è consentito nei limiti di due persone per ciascuna di esse, ulteriori a quelle ivi già conviventi». Più semplicemente in due si potrà raggiungere una abitazione. Due oltre le persone che già vi abitano. Probabilmente però non saranno conteggiati i minori di 14 anni, sull’esempio della Germania.
Unica certezza al momento é che per questo week end non ci saranno nuove limitazioni e divieti. Ma entriamo nel dettaglio delle due ipotesi. La prima, più morbida, prevederebbe di interrompere il lockdown per tre giorni.
lo stop alla circolazione anche nel proprio comune e la chiusura di bar, ristoranti e negozi scatterebbe nei festivi e prefestivi tra il 24 dicembre e il 3 gennaio. Otto giorni di restrizioni: dal 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 3 gennaio, con una tregua dunque per il 28, 29 e 30 dicembre; bar e ristoranti sarebbero aperti fino alle 18 e negozi fino alle 21; all’interno della Regione sarebbero consentiti gli spostamenti.
La seconda ipotesi, sostenuta dai ministri Speranza, Franceschini e Boccia, fermerebbe l’Italia dal 24 dicembre al 6 gennaio, senza interruzioni, senza feste, assembramenti, cenoni. La preoccupazione è per gli anziani. Dobbiamo tutelarli ha detto Boccia. Della stessa opinione il presidente nazionale dell’Anci, Decaro. Le due ipotesi spaccano il Governo. E anche il Paese, stanco della intercertezza tirata fino all’ultimo momento. Nel decreto si affronterà anche la questionile ristori, secondo la decisione che dovrebbe arrivare in giornata.